SAN BERNARDINO – Pioppi abbattuti: tutto ok, ma quelle immagini fanno male al cuore

La scorsa settimana, alla presentazione del Censimento informatizzato e verifica delle condizioni fitopatologiche e di stabilità del patrimonio arboreo della città di Crema, abbiamo ascoltato l’esperto agronomo Andrea Pellegatta che ha ribadito come gli alberi siano un bene primario, in quanto forniscono servizi. E non si pensi solo alla fotosistesi clorofilliana e alla trasformazione dello smog. Gli alberi assicurano alto altro! Crema s’è dotata, quindi, di uno strumento – sempre in aggiornamento – utile per prendere decisioni tecnicamente razionali ed efficaci sul verde pubblico. “Sappiamo tutti, infatti, che ogni intervento sugli alberi scatena reazioni emotive”, ha detto tra le altre cose in conferenza stampa sempre Pellegatta. 

L’assist è molto utile oggi per la segnalazione che ci è pervenuta in redazione. Un cittadino – scandalizzato – ci ha inoltrato una serie di immagini che, in effetti, provocano una stretta al cuore. Un bel gruppo di Pioppi (Populus Ibrida) è stato abbattuto a San Bernardino, in pieno Parco del Serio, lungo la nuova ciclo-pedonale qui realizzata di recente. Per carità, l’amministrazione comunale e il Parco del Serio non c’entrano con le motoseghe. Il taglio, avvenuto nel rispetto delle norme, è stato ad opera di un privato. Infatti l’abbattimento di queste specie – spiegano i bene informati – è facoltà libera degli agricoltori in quanto i Pioppi adulti sono considerati “alberi da reddito”. Il Parco pare fosse a conoscenza del taglio e da parte sua ha solo potuto chiedere al proprietario dell’area di ripiantare in futuro altri alberi, scegliendo magari specie autoctone come Querce e Carpini. Ma al di là delle responsabilità, vedere quei tronchi a terra, sani, lascia sgomenti. Nessuno ha una colpa, forse (!) andrebbe rivista la normativa.