MONTODINE – RIPALTA ARPINA: al ponte sull’Adda ripristinate le piste ciclabili

Un tratto di ciclabile lungo il ponte "Ferrante Castelli"

A distanza di anni – la nostra ultima segnalazione è datata febbraio 2019 – sono di nuovo agibili, fatto salvo che per alcune opere di pulizia da ultimare in questi giorni, le piste ciclabili che attraversano il ponte sull’Adda Ferrante Castelli. Piste che, per troppo tempo, sono rimaste “invase” da erba alta, rami di alberi mai potati e detriti vari che ne hanno impedito un loro pieno utilizzo. Tant’è che, in entrambi i sensi di marcia, appositi cartelli e barriere impedivano l’accesso ai ciclisti.

La manutenzione che, ricordiamo, è di competenza delle Province di Lodi e Cremona, adesso è finalmente arrivata, anche se, volendo cercare “il pelo nell’uovo”, l’asfalto lungo le ciclabili appare abbastanza ammalorato. L’erba, però, è stata tagliata, gli arbusti rimossi e i rami degli alberi che, dalle adiacenti rive, ostruivano il passaggio lungo la pista, sono stati tagliati: la loro rimozione è in fase di ultimazione. Nei prossimi giorni si provvederà pure al recupero di parti di staccionata. Insomma, chi desidera ora può tranquillamente transitare in bicicletta sul ponte strallato.

Se quanto è stato fatto è certamente positivo per porre fine a una situazione d’incuria che si è trascinata per troppo tempo, va detto che quello della manutenzione – che, comunque, va assicurata e mantenuta costantemente – è un argomento da sempre “delicato”. A chi spetta? È la domada nevralgica che tutti si son fatti fin dall’inizio: subito s’è capito che non tocca ai Comuni; qualcuno sostiene che il compito sia dell’Anas ma, all’atto pratico, vi hanno provveduto le Provincie, attualmente quella di Cremona su forte stimolo da parte del Comune di Montodine. Le lungaggini non sono state indifferenti, ma perlomeno adesso le ciclabili lungo il ponte sono di nuovo fruibili. L’auspicio è che la manutenzione sia sempre riservata pure al resto della struttura.

Ricordiamo che il ponte Ferrante Castelli – intitolato alla memoria del sindaco di Montodine che ha lottato con tenacia per la sua costruzione – collega il Cremasco e il Lodigiano lungo la strada che dal nostro territorio conduce a Piacenza. Il vecchio ponte in ferro è crollato all’alba del 9 novembre 1994: fu l’inizio dell’isolamento per intere comunità private di una via di comunicazione molto importante, ma anche l’avvio di un’odissea burocratica e tecnica senza precedenti che – tra progetti rifatti, ricorsi e controricorsi e imprese fallite – si è protratta per più di 15 anni, fino al 14 dicembre 2009, giorno in cui fu inaugurato il nuovo ponte sull’Adda.

Un ponte, dunque, “segnato” da una storia travagliata, che si è resa evidente anche dalla mancata manutenzione di questi anni. Adesso, un po’ di cura è arrivata e almeno le ciclabili sono nuovamente agibili. La speranza è che non si tratti solo di un’azione isolata, ma di una normale consuetudine.