SINDACO BONALDI – “Ancora tanti, necessari sacrifici, ma poche spiegazioni: servirebbe maggiore empatia”

Bonaldi
Il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi
Il sindaco Stefania Bonaldi – ieri sera – ha affidato ai social una significativa riflessione sul momento attuale. Volentieri ne diamo riscontro.
“Io stasera mi sento impotente e incapace di dare risposte. Percepisco, dall’impennata dei numeri, dalla mia limitata prospettiva, che le nuove restrizioni imposte hanno purtroppo un senso e una logica. Chi ha a che fare con un ospedale o un Pronto Soccorso in Lombardia in questi giorni sa di cosa sto parlando. I ritorni che abbiamo non sono incoraggianti e ancora una volta la gestione emergenziale prende il sopravvento.
Ma non si può dare tutto per scontato.
Trovo inadeguati quei decisori politici che chiedono ancora abnormi sacrifici alle persone e alle famiglie, senza sentire il dovere di spiegarne le motivazioni, di fornire loro ragioni, di spiegare che si sono moltiplicati i focolai e darne conto in modo puntuale, senza farsi carico di dare i numeri delle quarantene e dei contagi nelle scuole, di raccontare che le varianti hanno preso il sopravvento e che i giovani e giovanissimi sono più esposti e diventano veicolo per chi è più fragile e non ancora vaccinato, date le lentezze della campagna in corso.
Non cambierebbe le fatiche, spiegare; non allevierebbe la frustrazione, fornire numeri; non eliminerebbe le preoccupazioni, dare informazioni più puntuali; ma, forse, aiuterebbe a darsi alcune motivazioni per andare avanti. Senza dare per scontato alcunché.
Forse farebbe sentire empatia, solidarietà, vicinanza, compartecipazione, di cui abbiamo ancora tutti un dannatissimo bisogno, perché da questa orrenda avventura usciremo solo insieme, non ognuno per conto proprio. Non nella guerra di tutti contro tutti.
No, stasera non ho certezze, non ho risposte, stasera sento profondamente la fatica, la sofferenza, la preoccupazione di tanti, troppi e mi sento inadeguata e impotente, ma anche arrabbiata”.