POLITICA – Coti Zelati: (La Sinistra): “Sul Bilancio critiche legittime”

In seguito all’intervento del sindaco Stefania Bonaldi, in replica alle critiche sollevate dalle opposizioni relative alla discussione del Bilancio previsionale, Emanuele Coti Zelati, ex della maggioranza, interviene polemico sul tono impiegato dal primo cittadino e su alcune sue esternazioni. 

Manifestando “il mio totale disappunto circa il fatto che la prima cittadina abbia abbandonato il piano dello scontro politico per spostarsi su quello personale”. Per l’esponente de La Sinistra il dibattito in Consiglio comunale dovrebbe incentrarsi sempre e solo su un piano politico. “Certo, la politica è spesso la manifestazione pubblica di un convincimento personale e, come tale, deve essere sempre rispettato. Lo scontro politico è quindi spesso aspro e il conflitto è parte integrante del processo democratico”, premette. “Il Dup (Documento unico di programmazione) rappresenta, quindi, la declinazione pratica di quelle visioni”. Normale, pertanto, scontrarsi sui suoi contenuti. “La dinamica per cui la minoranza avanza critiche, anche sostanziali, a tale documento è non solo normale – ribadisce il consigliere Coti Zelati – ma addirittura sinonimo di una democrazia in salute. Guai se fossimo tutti sempre d’accordo con il capo (o la capa)!”.

“Lascia pertanto attoniti la sindaca Bonaldi che non metabolizza le più che legittime critiche politiche al Dup al punto da attaccare il sottoscritto (e non solo) su un piano che se non è personale si avvicina moltissimo a esso. Specialmente in questo periodo tremendo, in cui quasi ogni famiglia ha subito perdite e in cui tutti abbiamo sofferto (e soffriamo), sarebbe auspicabile mantenere una rigorosa distanza di rispetto dagli ambiti delle sensibilità personali perché, spesso, confinano con le sofferenze e, ahimé, con i lutti. A maggior ragione questo rispetto dovrebbe essere espresso da chi ha l’onore e l’onere di rappresentare la città e la comunità tutta”. Invece nel Consiglio della scorsa settimana, a giudizio del consigliere d’opposizione, non è stato così. 

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