EX TRIBUNALE – Sopralluoghi in attesa di intervenire per farne il Centro vaccinale per la popolazione di Crema e Cremasco

L’ex tribunale di Crema sarà probabilmente il Centro di vaccinazione presente in città per la fase massiva della campagna. Una scelta che prende le mosse dalla disponibilità data nelle scorse settimane ad Ats e Asst dal Comune di Crema e che, come anticipato ieri dall’europarlamentare Massimiliano Salini, che ha caldeggiato con l’assessore regionale Letizia Moratti la soluzione logistica, dovrebbe essere accolta da Regione Lombardia. 

Di qui i vari sopralluoghi svolti dal sindaco Stefania Bonaldi, insieme ai tecnici comunali, ieri con la direzione generale della Asst e stamane con i funzionari di Ats Valpadana.  In tali occasioni si è confermata l’idoneità della struttura. Nota da sempre, infatti, la sua posizione strategica in prossimità dell’Ospedale, oltre al fatto di avere ampi spazi interni e di essere facilmente raggiungibile con ogni mezzo. Caratteristiche già apprezzate un anno fa dai militari dell’Esercito Italiano, durante la loro permanenza in città per la gestione dell’ospedale da campo. 

Nelle prossime settimane, mentre si completerà la fase di vaccinazione degli over 80, l’immobile sarà interessato da diversi interventi di rifunzionalizzazione e adeguamenti, per renderlo perfettamente accessibile e idoneo al suo nuovo scopo che svolgerà per tutto il resto dell’anno. “Attendiamo l’ok ufficiale della Regione – spiega il sindaco – ma ci sono tutte le condizioni per riattivare la struttura per questa importantissima fase massiva della campagna vaccinale. La disponibilità di questo sito era stato il nostro primo pensiero e siamo contenti che questa soluzione alla fine sia stata condivisa dalle autorità sanitarie e dai referenti politici. Ora dobbiamo lavorare sodo, perché gli interventi per la riattivazione dello stabile non sono pochi, abbiamo qualche settimana di vantaggio finché non si completerà la campagna di vaccinazione degli over 80 e nel frattempo faremo in modo di approntare la struttura perché non solo l’Asst con i propri operatori, ma anche i Medici di Medicina generale che si sono resi disponibili con l’Ats qui possano disporre di una sede idonea per poter vaccinare quante più persone di Crema e del Cremasco”.