CENSIMENTO ARBOREO – Numeri e strategia di un cambio di passo sul verde pubblico

Presentato poco fa in Sala Ricevimenti il “Censimento informatizzato e verifica delle condizioni fitopatologiche e di stabilità del patrimonio arboreo della Città di Crema”, strumento ora disponibile (sempre in aggiornamento) all’amministrazione comunale per prendere decisioni tecnicamente razionali ed efficaci sul verde pubblico.

Frutto di due anni di lavoro dello Studio Arboricoltura per conto della società “L’Ulivo” – appaltatrice del verde pubblico per il Comune – è di fatto un grande libro che censisce complessivamente a oggi 5.002 esemplari arborei ad alto fusto radicati lungo le strade e nelle aree verdi della città, che d’ora in avanti saranno facilmente riconoscibili grazie a una numerazione progressiva, attraverso un sistema brevettato di etichettatura. 238 gli esemplari da abbattere perché gravemente malati e pericolosi. Il censimento arboreo cittadino è stato realizzato in conformità alle indicazioni e alle specifiche contenute nei nuovi Criteri Ambientali Minimi (Cam) per il servizio di gestione del verde pubblico secondo il Decreto dello scorso agosto e contiene una serie di misurazioni e dati di valutazione dello stato di salute di ogni albero che di fatto costituisce l’indicazione assoluta per gli interventi presenti e futuri sul verde: dalla manutenzione alla sostituzione.

“La quantità di dati raccolti in fase di censimento è notevole”, viene spiegato dal documento steso dal perito Andrea Pellegatta, curatore del censimento. “Oltre alla programmazione di piani di intervento ordinario e straordinario, permettono le più diverse riflessioni in funzione non solo del singolo elemento vegetale o di singola area considerata, ma anche di sviluppi delle nuove aree verdi, interventi di riqualificazione di aree omogenee, circoscrizioni. In sostanza, l’utilizzo dei dati derivanti dal censimento arboreo consentono grandi potenzialità, non solo relative alla gestione del patrimonio arboreo comunale, ma anche inerenti la pianificazione dello stesso e del territorio in generale”. “Sappiamo tutti che ogni intervento sugli alberi scatena reazioni emotive”, ha proseguito in conferenza stampa Pellegatta, che oltre che titolare dello Studio Arboricoltura è socio fondatore di Rete Clima e presidente della Società Italiana di Arboricoltura, “ma bisogna sempre considerare il rapporto costi/benefici di una pianta, soprattutto in un contesto urbano, e la sicurezza della sua stabilità. Da questo punto di vista, le piante che invito ad abbattere sono perlopiù completamente secche, deperite, e nel caso del parco Bonaldi costituivano un vero pericolo. È importante quindi prendere queste decisioni e poi calcolare la compensazione ecologica: un albero nuovo, giusto, nel posto giusto”.

Matteo Gramignoli, assessore all’Ambiente, ha sottolineato nell’incontro con la stampa come “il silenzio di questi due anni era dovuto e voluto: il censimento è stato un grande lavoro, un approccio massivo il cui esito ci era ignoto e il responso è stato positivo: per varietà e per salute delle piante Crema è sopra la media. Abbiamo imparato molto e continueremo a farlo. Sappiamo ad esempio che un patrimonio pubblico verde dovrebbe essere sostituito per il 3% annuo, come insegna l’agronomia mondiale, e noi giustappunto stiamo rispettando queste proporzioni. Dal mese di marzo cominceremo a ripiantumare nel Parco Bonaldi, in viale Santa Maria (solo qui una settantina d’alberi), e da quest’autunno con interventi più diffusi e sparpagliati nella città”.

Cinzia Fontana ha rimarcato il concetto della Pianificazione, tema del suo assessorato: “Oggi pianificare vuol dire promuovere un approccio integrato: tenere assieme la conoscenza, per decidere oggettivamente, con la direzione, intervenire grazie alla mappatura dell’area verde nei prossimi anni in base a quanto già previsto dal Pgt. Così Fabio Bergamaschi, assessore al Patrimonio: “Ci stiamo addentrando in un ambito nuovo che ci aiuterà molto, così come l’azione sulle barriere architettoniche è supportata dal Peba. Sia chiaro, le decisioni in precedenza non sono mai state prese in modo irrazionale, ma sicuramente il censimento è più puntuale, profondo, fornisce soluzioni, risposte, visione”.

Ulteriori approfondimenti sul tema sul giornale di sabato in edicola.