COVID – Lombardia da lunedì in zona arancione

Era nell’aria: da lunedì 1° marzo la Lombardia, insieme alle regioni Marche e Piemonte, tornerà in zona arancione. Il riaccendersi del contagio da Covid-19 e le nuove varianti del virus fanno paura e più che l’indice Rt sono altri i parametri che hanno spostato la nostra regione in quelle “a rischio alto”. Contestualmente la Liguria, invece, passa da zona arancione a gialla. La Basilicata  in zona rossa. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà la nuova ordinanza nelle prossime ore.

Queste le restrizioni per la zona arancione, che ci riguarderanno da lunedì. Sono vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e anche da un Comune all’altro, concessi solo per esigenze lavorative, di studio, salute o necessità. Rimangono aperti i negozi di vendita al dettaglio, ma sono chiusi quelli nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, escluse farmacie, presidi sanitari, parafarmacie, gli stessi supermercati, tabacchi ed edicole interne ai grandi centri. Nuovo stop a mostre e musei che si stavano preparando alla ripresa fossimo restati in zona gialla. La speranza è che la nuova chiusura sortisca gli effetti sperati per tornare presto “più liberi”.

Per le scuole, didattica didattica in presenza al 50% alle Superiori, a eccezione di studenti disabili e attività di laboratorio. Scuole dell’infanzia, Elementari e Medie continueranno in presenza. Variazioni per il trasporto pubblico, che deve garantire una riduzione del 50% delle presenze sui mezzi. Discorso a parte per il trasporto scolastico. Sale giochi, scommesse, bingo… sono sospese. Bar e ristoranti saranno chiusi sette giorni su sette, con asporto consentito fino alle 22; nessuna restrizione per le consegne a domicilio. Rimane, dalle ore 22 alle 5 del mattino, il coprifuoco con spostamenti consentiti solo per lavoro, necessità o per motivi di salute.