Castelleone – Reati e reiterazione, medico 60enne in carcere

Carabinieri

Nella mattinata di ieri, mercoledì 17 febbraio, i Carabinieri della Stazione di Castelleone in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso della Procura Generale della Corte d’Appello di Milano hanno tratto in arresto Mirko Buzzetti, classe 1961, nato a Milano, pregiudicato. L’uomo si trovava sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova presso una comunità di Castelleone.

“L’arrestato – spiegano dal Comando provinciale dell’Arma – è stato sottoposto a diversi procedimenti penali e negli anni ha subito numerose condanne sino all’ordinanza di carcerazione che prevede un cumulo di pene pari a 12 anni e 2 mesi di reclusione. Buzzetti ha svolto in San Donato Milanese la mansione di medico di base. A livello nazionale è altresì noto come medico sportivo che ha lavorato con società sportive di livello come l’Imperia Calcio, di cui è stato anche presidente per un breve e travagliato periodo, a cui poi conseguì il fallimento della società. Più volte è stato sospeso dall’esercizio della professione medica in virtù dei reiterati abusi ed è al vaglio dell’ordine dei medici la radiazione”.

Nel tempo, stando a quanto ricostruito e comunicato dall’Arma, si sarebbe reso responsabile di reati di varia natura, molti dei quali commessi proprio nell’esercizio della professione medica. Durante i periodi di libertà avrebbe continuato a commettere illeciti non rispettando le prescrizioni dell’Autorità Giudiziaria imposte in conseguenza dei trascorsi delinquenziali. “In particolare, ad esempio, durante il periodo nel quale era interdetto dalla professione medica, aveva continuato ad esercitarla come specialista in Medicina dello sport, rilasciando certificati di idoneità all’attività agonistica a numerosi atleti. In alcune occasioni si era appropriato delle ricette mediche di altro medico apponendo la firma in sua vece e in altre aveva prodotto certificati con attestazioni non veritiere”.

Il 60enne ha subito diverse condanne per i reati quali simulazione di reato, falsificazione polizza assicurativa, violazione obblighi di assistenza familiare, abusivo esercizio di una professione, falsità materiale in certificati, violazione dei sigilli, falsità materiale e ideologica in atti pubblici, truffa, sostituzione di persona, violazione obblighi inerenti la misura della sorveglianza speciale, falsa testimonianza, corruzione, maltrattamenti, lesioni personali, calunnia, contraffazione pubblici sigilli, evasione e appropriazione indebita. Insomma un curriculum di tutto rispetto. Serie di contestazioni scaturite in processi e ora in una condanna che, per cumulo di pene, lo terrà dietro alle sbarre per tanto tempo.