Crema – Furti in un’attività commerciale, deferito il marito della donna delle pulizie

L'orologio di grande valore rubato

Approfitta delle chiavi del negozio presso il quale la moglie effettuava le pulizie per svuotarne la cassa. Un 32enne ucraino è stato indagato dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Crema con l’accusa di furto continuato aggravato dalla violenza sulle cose e dall’aver cagionato alla persona offesa dal reato un danno patrimoniale di rilevante entità.

“La vicenda – spiega il vicequestore Bruno Pagani – ha avuto inizio con la denuncia sporta alla fine di gennaio dal titolare di una nota attività commerciale di Crema il quale riferiva che ignoti la notte precedente, dopo essersi introdotti nei locali dell’azienda, avevano asportato denaro contenuto in una cassetta metallica. Il denunciante riferiva inoltre che quello non era un episodio isolato ma che era l’ultimo in ordine di tempo di una serie di analoghi furti commessi da sconosciti dalla fine del mese di dicembre del 2020; nelle occasioni erano stati trafugati somme di denaro e oggetti preziosi, tra cui un orologio di una marca prestigiosa del valore di circa 10.000 euro”.

I poliziotti hanno raccolto tutti gli elementi utili e hanno dato avvio alle indagini restringendone il campo attorno alle persone che abitualmente gravitavano nell’ambito dell’attività commerciale. Tra queste figurava anche la donna delle pulizie. “È proprio attenzionandola che siamo riusciti ad acquisire elementi rilevanti che hanno permesso di ricostruire i fatti e individuare il responsabile risultato essere il marito della donna. È emerso infatti che l’uomo in più occasioni si era impossessato delle chiavi della porta d’ingresso del locale che la moglie aveva a disposizione per lo svolgimento della propria attività lavorativa e in ore notturne, accedendo all’esercizio commerciale, aveva prelevato i valori presenti. È doveroso precisare che il tutto è avvenuto all’insaputa della donna che non si è mai accorta delle condotte illecite del marito”.

L’indagato ha spontaneamente ammesso ogni addebito e ha riconsegnato l’orologio di grande valore, restituito al legittimo proprietario. Il gesto non gli ha ovviamente risparmiato il deferimento con le accuse delle quali dovrà rispondere.