BONUS – “Sconto in fattura”: scopri di cosa si tratta con la Libera Artigiani

Roberto Denti

Tra le diverse agevolazioni attualmente a disposizione delle imprese, in questa occasione vogliamo ricordarvi la possibilità di avvalervi della cessione del credito, al posto delle detrazioni fiscali per i lavori edilizi.

Il Decreto Rilancio del 19 maggio 2020 ha apportato alcune modifiche sostanziali, consentendo appunto, in alternativa alla detrazione fiscale, la cessione del credito d’imposta corrispondente alla detrazione, ovvero il riconoscimento del cosiddetto “sconto in fattura”, applicato dal fornitore che effettua i lavori unicamente per le spese sostenute nel 2020 e 2021, relative ai seguenti interventi: recupero del patrimonio edilizio (interventi di manutenzione/restauro e risanamento conservativo/ristrutturazione); interventi di riqualificazione energetica; adozione di misure antisismiche, per riduzione del rischio sismico, con detrazione del 110%; recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna (il “Bonus Facciate”); installazione di impianti solari fotovoltaici; installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

Sconto in fattura

In caso di applicazione dello “sconto in fattura”, da parte del fornitore che ha effettuato gli interventi, quest’ultimo potrà recuperare lo sconto riconosciuto sotto forma di credito d’imposta in due modalità: utilizzandolo esclusivamente in compensazione nel mod. F24; cedendolo ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari

Quali sono i soggetti interessati? Possono beneficiare dell’agevolazione: i proprietari o i titolari di diritti reali sugli immobili, per i quali si effettuano i lavori e che ne sostengono le spese; l’inquilino o il comodatario; il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado) e il componente dell’unione civile.

L’esercizio dell’opzione. I soggetti che hanno diritto alle detrazioni hanno l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate l’opzione per la cessione del corrispondente credito a soggetti terzi, oppure per il contributo sotto forma di sconto, in base a quanto previsto dai provvedimenti del direttore dell’Agenzia delle Entrate. L’opzione va comunicata esclusivamente in via telematica, entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese che danno diritto alla detrazione.

Esperti in ogni sede

La Libera Associazione Artigiani è a vostra disposizione per espletare la procedura web relativa all’invio della comunicazione. Per qualsiasi informazione, potete rivolgervi al contabile esperto Roberto Denti. Vi ricordiamo, inoltre, che alla Libera avete la possibilità di beneficiare anche della consulenza di esperti specifici per ogni materia. In questo caso, il consulente è il dott. Andrea Irsonti. Contattate, senza impegno, una delle tre sedi sul territorio: a Crema (tel. 0373/2071; email: laa@liberartigiani.it), Pandino (tel. 0373/91618) e Rivolta d’Adda (tel. 0363/78742).