RIPALTA GUERINA – Memoria del Beato Alfredo Cremonesi: padre Gigi celebra la Messa

La Messa di ringraziamento per la Beatificazione celebrata a Ripalta Guerina il 20 ottobre 2019

Si celebra domani, domenica 7 febbraio, a 68 anni esatti dal martirio in Birmania, la memoria liturgica di padre Alfredo Cremonesi, istituita dopo la sua Beatificazione avvenuta il 19 ottobre 2019. Essendo quest’anno di domenica, non sono previsti momenti particolari a livello diocesano, ma a Ripalta Guerina – paese dove il missionario martire è nato il 16 maggio 1902 – sarà ugualmente festa: per l’occasione il parroco don Elio Costi ha invitato a presiedere la santa Messa delle ore 10.30 padre Gigi Maccalli, missionario cremasco per due anni prigioniero in Niger e liberato lo scorso ottobre.

Quella di domani sarà dunque una giornata particolare per la comunità guerinese che, insieme a tutta la Chiesa, ricorderà anche la Giornata per la Vita.

La memoria del Beato padre Alfredo Cremonesi, “sacerdote e martire”, è sempre viva tra i suoi compaesani, che desiderano onorarla con particolare evidenza nell’anniversario del martirio, avvenuto nel villaggio di Donoku-Taungngu in Birmania – oggi Myanmar – il 7 febbraio 1953, per mano dei soldati governativi che braccavano i ribelli.

Padre Alfredo, missionario del Pontificio Istituto Missioni Estere (Pime), era arrivato in Birmania nel 1925 e, per 28 anni ininterrotti, ha lavorato instancabilmente per le tribù cariane, sorretto da una grande fede e dalla forza della preghiera, soprattutto dall’adorazione eucaristica, anche notturna. Uno zelo e una passione apostolica che spiccano dai suoi scritti, oggi per noi una preziosissima testimonianza. Il 7 febbraio 1953, come noto, l’irruzione dei militari nel villaggio di Donoku; padre Alfredo difese la sua gente, ma i soldati aprirono il fuoco e, accecati dall’ira, scatenarono la loro furia contro la casa del missionario che fu incendiata insieme alla chiesa e alle case del villaggio. Prima di andarsene, il gesto più atroce: il comandante si avvicinò a padre Cremonesi, a terra ferito, e gli sparò in viso a bruciapelo. Per la sua gente fu subito un martire. La Chiesa, dopo una lunga Causa avviata dalla nostra diocesi, lo ha ufficialmente proclamato Beato nell’ottobre del 2019.

Domani, a ricordare l’anniversario del martirio, sarà a Ripalta Guerina padre Gigi Maccalli, missionario della Società Missioni Africane (Sma) rapito a Bomoanga, in Niger, il 17 settembre 2018. Per due lunghi anni in tanti abbiamo pregato per la sua liberazione, con marce e veglie mensili e affidandolo anche all’intercessione di padre Cremonesi. L’8 ottobre 2020 padre Gigi ha ritrovato la libertà, riabbracciando così i suoi cari e la sua terra dopo il drammatico tempo trascorso prigioniero nel deserto del Sahara.

Padre Gigi porterà a Ripalta Guerina la sua testimonianza e, con le sue parole, saprà certamente dar risalto alla figura di padre Alfredo, missionario come lui.

Inoltre, come chiesto dal vescovo Daniele a tutte le comunità, domani si pregherà affidando all’intercessione del Beato la situazione del Myanmar dove, a inizio settimana, c’è stato un golpe: Aung San Suu Kyi, leader della Lega nazionale per la democrazia, è stata arrestata dai militari, mentre anche il presidente Win Myint e altri leader sono stati “catturati”. L’esercito ha dichiarato lo stato d’emergenza e tutti i poteri sono stati trasferiti al generale Min Aung Hlaing, capo delle forze armate. Non c’è pace nella terra di padre Alfredo.