JAZZ – Il nuovo lavoro di Enzo Rocco e Marco Colonna… fa volare!

Sulla piattaforma Bandcamp Enzo Roco, jazzista cremasco e docente Folcioni con Marco Colonna propongono la loro ultima produzione, realizzata in tempi decisamente complicati. “Un vero trambusto fare le cose col computer e a distanza, ma è una specie di reazione, una sorta di atto di resistenza a questa epoca problematica. Tenuto conto di questo, il risultato non ci fa neanche troppo schifo…” dichiarano i musicisti. Questo il link a Bandcamp:  https://enzorocco.bandcamp.com/album/nine-improvisations-for-sopranino-and-guitar. Qualora invece si volesse addirittura scaricare il tutto, ecco il link al GoogleDrive dell’artista:  http://bit.ly/nineimprov.

Abbiamo ascoltato i brani di Marco Colonna, sax sopranino e dell’amico Enzo Rocco, chitarra elettrica del lavoro Nine Improvisations for Sopranino and Guitar. Dietri tacce: Grumi, Whistling, Ridondanze, Alti e bassi, 132 bpm, Shaded, Minimale, En plein, Buy track, Bianchi e neri. La capacità di evocare contesti urbani e naturali; due strumenti che dialogano tra loro, sebbene non sempre, a volte uno racconta una storia solo parallela a quella dell’altro, eppure rimangono costantemente capaci di farti chiudere gli occhi e portarti lontano, perché di andarsene via, anche solo con il pensiero, a volte è proprio necessario. Ecco, il lavoro di Colonna e Rocco è la ‘colonna’ sonora ideale per queste fughe, quiete, ma determinate. E del resto anche il volo di uccelli che si vede sulla ‘copertina’, ovviamente virtuale, interpreta perfettamente questo bisogno di andarsene per altri lidi… almeno per un po’. Ottimo lavoro, fedele allo stile di Rocco (sinceramente non conosciamo la storia musicale di Colonna), sempre capace di creare atmosfere mentali.

Con questa registrazione a distanza si è rinnovata la collaborazione fra Colonna (qui esclusivamente concentrato a esplorare le possibilità del sax sopranino) e Rocco, incontratisi per la prima volta alla corte di Butch Morris nel lontano 2003, frequentatisi in seguito durante le sedute di improvvisazione caparbiamente organizzate dal sassofonista romano nella sua città, mai persisi di vista durante lunghi anni di attenzione reciproca alle proprie produzioni.

E il frutto di questo reincontro è davvero da ascoltare!