FINALPIA – Eventuale alienazione dell’immobile: incontri per capire cosa fare dei proventi

Una serie di incontri con i portatori di interesse. In accordo con il presidente Pierpaolo Soffientini e tutto il CdA della Fondazione Opera pia e climatica, l’amministrazione comunale ha deciso d’iniziare un percorso che aiuti a scegliere la migliore soluzione nel ventaglio di opportunità che si aprirebbe dopo l’eventuale vendita della ex colonia di Finalpia. Un metodo di ascolto, allargato e inclusivo, chiesto anche da forze consiliari di maggioranza e di minoranza, per arrivare a selezionare le opzioni in forza di una rinnovata conoscenza delle necessità territoriali.

Oggi il Comune di Crema ha spedito le lettere di invito agli stakeholder (Comunità Sociale Cremasca, Fondazione Benefattori Cremaschi, il mondo del no-profit, gli enti del Terzo Settore e, naturalmente, la stessa fondazione di Finalpia), per approfondire i bisogni e le aspettative sul fronte sociale e socio-assistenziale, per raccogliere le informazioni e individuare aree specifiche di intervento. A questo scopo sono stati programmati quattro appuntamenti, per quattro mercoledì, a partire dal 10 febbraio e fino al 3 marzo su altrettanti, distinti, argomenti: anziani, disabilità, famiglie e minori, marginalità.

“La finalizzazione di questi proventi merita un’analisi partecipata, scevra da ogni posizione precostituita”, commenta il sindaco, Stefania Bonaldi. “Ieri in Consiglio comunale, rispondendo all’interpellanza di Forza Italia che aveva Finalpia come oggetto, ho anticipato che oggi sarebbero partiti gli inviti per questi quattro momenti, suddivisi per aree tematiche. Dedicheremo queste sessioni al mondo degli anziani, poi dei minori, alla disabilità e infine alle marginalità sociali, con invito agli stakeholder a partecipare per portarci dati, osservazioni e soprattutto elementi di valutazione che possano essere sondati e sviluppati, a partire dai loro qualificati punti di osservazione della città e dei suoi bisogni sociali. L’occasione ci pare unica e particolarmente propizia per definire nuovi indirizzi di programmazione, come auspicato anche da più forze consiliari e non solo di maggioranza, intendiamo accompagnare la Fondazione in un percorso partecipato, cui sono invitati anche i capigruppo consigliari o loro delegati”.