INTERMEETING – Club di servizio, uniti e generosi. Solenne celebrazione con il vescovo Daniele

Atteso e significativo intermeeting di tutti i club di servizio del territorio – ieri alle 18.30 – nella chiesa cittadina di San Giacomo. Nel rispetto delle normative antiCovid, il vescovo Daniele Gianotti ha presieduto una solenne funzione, presenti i vertici e i soci dei diversi sodalizi e delle associazioni di servizio. Sull’altare c’erano anche il parroco di casa don Michele Nufi e il referente Ucid don Pierluigi Ferrari. Introdotta da Riccardo Murabito – presidente Lions Crema Host, che ha fortemente voluto questo momento – la santa Messa è stata ben animata in musica da una rappresentanza dell’Ensemble del Distretto Rotary 2050. 

Presenti i rappresentanti di Lions Club Crema Host, Lions Club Crema Serenissima, Lions Club Crema Gerundo, Leo Club Crema, Rotaract Terre Cremasche, Rotary Club Crema, Rotary Club Cremasco San Marco, Panathlon Crema, Inner Wheel Club Crema e Ucid Crema (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti), che hanno colto l’occasione per un gesto di solidarietà, consegnando al Vescovo una generosa donazione. Prima della celebrazione Murabito ha evidenziato come l’appuntamento fosse “un momento unico per club e associazioni”, una bella emozione “per essere riusciti a riunire tutte insieme tante realtà. La partecipazione in armonia e in sinergia dei diversi club del territorio ci riempie d’orgoglio. Una collaborazione utile per superare insieme la pandemia”. Un grazie è andato ai sacerdoti concelebranti e a monsignor Gianotti per la disponibilità.

Profonde le parole di sua eccellenza nell’omelia, commentando in particolare la Lettera agli Ebrei che contiene un’esortazione a incoraggiarsi a vicenda. “Una frase che sottolinea il carattere dinamico dell’esistenza cristiana nel mondo”, riferita anche agli Ebrei stessi, che nei passi ascoltati sono un popolo ancora in cammino con lo sguardo fisso su Gesù. “La lettera agli Ebrei offre la prospettiva di un significato positivo del tempo della nostra vita”.  Riferendosi a San Tommaso d’Aquino e al teologo luterano Dietrich Bonhoeffer, il vescovo Daniele ha riflettuto anche sul tempo (“Dio vuole che l’uomo sia protagonista dell’avventura verso la beatitudine”), citando la frase: “Se vuoi essere eterno, allora servi il tempo”. Infine l’esortazione perché – appunto – “il tempo della nostra vita sia pellegrinaggio fruttuoso verso la pienezza dell’esistenza”. Proprio come vuole essere il cammino dei club di città e territorio, a servizio della comunità.