OFFANENGO – La famiglia Buzzella ricorda i genitori: donazione a Humanitas

Un gruppo di ricercatori in Humanitas

La famiglia Buzzella ha scelto di finanziare la ricerca scientifica con una donazione a favore di Humanitas University. Il finanziamento – voluto dai figli Beatrice e Francesco in ricordo dei genitori recentemente scomparsi – consentirà di avviare un ciclo triennale di studi e di assumere un ricercatore, il dottor Matteo Bersanelli, che potrà applicare software di Intelligenza Artificiale allo studio delle sindromi mielodisplastiche e dell’aplasia midollare.

Bersanelli, laureato in Matematica e con un dottorato in Fisica applicata, ha dedicato gli ultimi anni allo studio di big data e machine learning nell’ambito delle scienze mediche. La sua ricerca è attualmente incentrata sulle malattie ematologiche in collaborazione con il professor Matteo Della Porta, docente di Humanitas University e Responsabile della sezione leucemie e mielodisplasie di Humanitas.

Di particolare importanza è stato il suo lavoro sulla caratterizzazione genomica delle sindromi mielodisplastiche, pubblicato sul Journal of Clinical Oncology, che ha definito un modello innovativo per la valutazione della prognosi dei pazienti e della probabilità di risposta individuale a trattamenti specifici, proprio grazie all’applicazione dell’Intelligenza Artificiale.

Ringrazio la famiglia Buzzella e Humanitas per avermi dato questa possibilità. Il mio contributo sarà volto a sviluppare nuovi metodi di analisi di dati clinici e genomici con lo scopo di rispondere sempre più efficacemente a domande mediche e biologiche su queste patologie. Per me, che vengo dal mondo della matematica e della fisica, l’avvicinamento all’ambito clinico e quindi all’ospedale è una sfida personale che mi riempie di motivazione. Sono felice di poter dare un contributo nell’ambito della conoscenza e cura di queste malattie così complesse all’interno di una Istituzione all’avanguardia nel settore come Humanitas”, racconta Matteo Bersanelli.

Applicare l’Intelligenza Artificiale allo studio delle malattie rare del sangue significa poter processare enormi quantità di dati in tempi molto rapidi, per supportare i medici nelle decisioni cliniche e quindi indirizzare i pazienti alla terapia più efficace, in un modello di medicina personalizzata. Questo già avviene in Humanitas, dove ad esempio è attivo il primo centro italiano per lo studio della predisposizione genetica alle leucemie.

Il nostro sentito grazie va alla famiglia Buzzella per questo gesto, che è un messaggio di speranza per tanti pazienti – continua il professor Matteo Della Porta docente di Humanitas University e Responsabile della sezione leucemie e mielodisplasie di Humanitas –. Grazie alle competenze di Matteo Bersanelli stiamo creando uno dei database più grandi del mondo sulle sindromi mielodisplastiche, che incrocerà una mole enorme di sequenziamenti di DNA e dati clinici, consentirà di compiere passi avanti nella conoscenza delle malattie rare del sangue e di migliorare i percorsi terapeutici, quindi la vita di migliaia di pazienti. Solo con l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale e dell’analisi dei dati sarà possibile compiere questa evoluzione”.