ZONA ARANCIONE E DATI – Sindaco Bonaldi: “Ma è possibile commettere errori del genere?”

Da zona rossa a zona arancione, scattata oggi. “Da Roma dicono che ha sbagliato la Lombardia a mandare i dati. Dalla Regione dicono che ha sbagliato il Ministero. Comunque sia è una querelle inqualificabile e indecente, sulla pelle dei cittadini, degli studenti, di tante attività e lavoratori allo stremo. Io credo che i cittadini lombardi abbiano il sacrosanto diritto di conoscere chi ha sbagliato, dati alla mano… non credano di cavarsela giocando a scaricabarile”. Il commento, di ieri, è del sindaco Stefania Bonaldi.

La ricostruzione di quanto accaduto in Lombardia non lascerebbe dubbi. L’Istituto Superiore di Sanità ha chiarito che il 20 gennaio scorso, la Regione ha inviato l’aggiornamento del suo database, con una rettifica dei dati relativi anche alla settimana 4-10 gennaio (quella, appunto, decisiva per la zona rossa, ndr), che riguarda il numero di casi in cui viene riportata una “data di inizio sintomi”. Di fatto la Regione ha compilato un “campo” che fino a prima non aveva mai completato e i cambiamenti hanno ridotto in modo significativo il numero di casi inclusi nel calcolo dell’Rt. Dunque, per il periodo 15-30 dicembre, a livello lombardo, s’è passati da 14.180 casi dichiarati a solo 4.918 casi. Di qui la rivalutazione e il ritorno in fascia arancione. Calcoli alla mano, migliaia di guariti risultavano ancora tra i contagiati.

“Ma non è inaudito che, a quasi un anno dallo scoppio dell’epidemia, in Lombardia ci siano ancora problemi sulla trasmissione di dati cruciali per la vita dei cittadini? Ma è possibile commettere errori così gravi sulla pelle di tantissimi cittadini e cittadine di questa Regione? Degli esercenti, degli studenti, di tantissime categorie ormai messe in ginocchio dalla situazione? E poi si parla di complotto e di calunnia. Indecente”, ha scritto Bonaldi in un post.

SCUOLE PROVINCIALI

Sta di fatto che da oggi la Lombardia è in zona arancione e da domani riprenderà la scuola in presenza. Per le Medie, al 100% in presenza anche per le classi seconde e terze. Per le scuole Superiori, il Prefetto Vito Gagliardi ha rammentato, in queste ore, all’Ufficio Scolastico Provinciale e alla Agenzia del Trasporto Pubblico Locale la piena operatività del Piano a suo tempo predisposto, che prevede la ripresa per le scuole superiori da lunedì del 50% della didattica in presenza ed entro 15 giorni il passaggio al 75% in classe e solo residualmente la Dad.
Solo in situazioni circoscritte e per questioni organizzative e di comunicazione a studenti e famiglie, le scuole, nell’ambito della loro autonomia organizzativa, potranno differire questa misura, ma il Prefetto precisa ‘nel limite di un paio di giorni’, spiega Bonaldi, che ricorda come “il piano messo a punto per l’ambito territoriale di Crema prevede il potenziamento dei trasporti e l’ingresso degli studenti tutti alla prima ora, senza doppi turni”.