ALBERI TAGLIATI – “Al parco Bonaldi eliminate robinie pericolanti, non alberi secolari”

Dopo le polemiche di queste ultime ore circa l’abbattimento di alcuni alberi al parco Bonaldi, l’amministrazione comunale ha emanato una nota stampa. Innanzitutto chi è al governo ricorda che nell’ultimo contratto di manutenzione del verde è stato stabilito di aggiungere un completo censimento – il primo mai fatto in questa città – che avesse un duplice scopo: geo-referenziare il patrimonio di alberi nel territorio comunale e classificarli in ordine di età, caratteristiche e salute. Un obiettivo condiviso anche da alcune parti delle minoranze, anzi da esse stesse auspicato.
“Nel parco Bonaldi sono state tagliate robinie pericolanti di categoria D: quelle che, sulla base di esami strumentali, sono state segnalate come pericolose e da abbattere al più presto. Si tratta di piante spontanee, nient’affatto ‘secolari’, molto malate, pericolosamente sporgenti verso la strada, troppo vicine alla ciclabile attraversata da ciclisti, pedoni, famiglie, bambini. La recente precipitazione nevosa ha peraltro peggiorato in modo vistoso la loro condizione e non c’è dubbio che conservarle avrebbe come unico risultato quello di mettere a rischio l’incolumità delle persone”.
Per la precisione, le “Robinie pseudoacacia” hanno mostrato, dalla relazione consegnata al Comune, firmata da uno studio di agronomia, “distacchi e necrosi corticali, ferite da sbrancamento, carpofori di funghi lignicoli su branche primarie. Deperimento fisiologico grave. Valori Critici:  D – Abbattimento. Rischio elevato di distacco”.
Va ribadito inoltre che il percorso iniziato con il censimento prevede pure la ripiantumazione: alberi al posto di altri alberi. “In una normale sostituzione del patrimonio arboreo che ha che fare col ciclo naturale di questi vegetali e l’attenzione che si deve alla sicurezza di tutti”.

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