Libera Associazione Artigiani – Presidente Bressanelli: “L’Italia va avanti se si ricomincia a produrre”

Marco Bressanelli
Il presidente della Libera Associazione Artigiani, Marco Bressanelli

Il 6 maggio 2019, a Crema, è stato presentato il Masterplan 3C, il piano di sviluppo di medio-lungo periodo promosso dall’Associazione degli Industriali di Cremona e realizzato da The European House-Ambrosetti. Tra gli obiettivi, colmare il gap infrastrutturale (-60% della dotazione infrastrutturale media lombarda) del nostro territorio per tornare a essere competitivi.
Sul tema ascoltiamo oggi il presidente della Libera Associazione Artigiani, Marco Bressanelli, come sempre molto concreto e diretto.

Necessarie infrastrutture strategiche

“Tocchiamo con mano il miglioramento che c’è stato sull’asse della Paullese, in ogni caso da completare quanto prima, oppure grazie alla bretella che collega la Brebemi alla parte nord del nostro territorio”, premette.
Tuttavia Bressanelli evidenzia come “negli anni passati spesso è mancata su vari aspetti la necessaria lungimiranza: ad esempio proprio il tracciato della Brebemi sarebbe dovuto transitare più vicino al Cremasco, lambire il territorio, ma qualche amministratore poco illuminato ha preferito l’uovo oggi rispetto alla gallina domani”. A supporto delle proprie parole porta le realtà di Treviglio e Caravaggio, “che hanno sviluppato i settori della logistica e del trasporto proprio grazie all’autostrada regionale”.
Impossibile non chiedere al presidente della Libera un commento agli sviluppi circa la cosiddetta “tangenzialina” di Campagnola. “Faccio sempre fatica a discutere della nostra tangenzialina: ne parlo da 8 anni, quasi 9! Finalmente ora è stato fatto un passo avanti e finanziato il progetto di massima. Ma non ho trovato, ancora una volta, grande calore da parte dei nostri amministratori locali, a parte Matteo Piloni che già da assessore a Crema s’era speso per quest’opera. Il fatto stesso che ci sia già uno studio della Provincia, ma che si debba attendere il 2023 per un progetto esecutivo la dice lunga: perché buttare via due anni? Perché le priorità sono la velostazione e il bike sharing? E lo dico da cicloturista convinto”. Il territorio secondo Bressanelli ha bisogno di infrastrutture strategiche, naturalmente pensate nel pieno rispetto dell’ambiente. “La tangenzialina comporta due km di nuovo tracciato, il resto è riqualificazione dell’esistente, con minimo impatto ambientale”.

Importante la sensibilità degli amministratori locali

Altro elemento importante in gioco la sensibilità degli amministratori locali. “Non possono pensare di creare zone artigianali-produttive senza fare i conti coi servizi. Così è stato fatto in passato, solo con lo scopo di far cassa attraverso gli oneri, mancando di attenzione, appunto, ai servizi. Un esempio? Il Comune di Campagnola ha due zone industriali, una a sud e una a nord, con il paese in mezzo e le limitazioni tipiche dell’abitato”.
Bressanelli storce il naso anche per certe ordinanze che impediscono il passaggio dei camion su alcune arterie provinciali. “Ci sono vari casi di sindaci che amministrano senza preoccuparsi delle imprese. Le ditte hanno bisogno di continuare a crescere, ma qui abbiamo problemi viabilistici. Mi riferisco, per citare un esempio recente, al Comune di Cremosano, che ha ottenuto di prorogare la limitazione al transito dei mezzi pesanti sulla Sp 2 (ne parliamo anche nella sezione Cremasco). La locale zona artigianale San Benedetto ha bisogno di uno sfogo a nord, altrimenti le merci devono allungare notevolmente il proprio tragitto. Inquinamento a parte, non c’è una logica di servizio nei confronti delle imprese. A volte non c’è la volontà di trovare soluzioni. Tra le priorità, è chiaro, non ci sono le attività produttive e ciò è sbagliato. Non lamentiamoci, poi, se tante nostre comunità sono paesi dormitorio”.

Rete delle ciclabili e valorizzazione della nostra campagna

Bressanelli che si dice perplesso anche sul Recovery Fund: “Si investe molto per l’assistenza e non per le attività produttive e lo sviluppo. Giusto pensare a un miglioramento della vita dei cittadini, ma anche delle imprese. L’Italia va avanti se si ricomincia a produrre!”.
Altra icona evidente di mancanza di coordinamento dei territori, per il numero uno di Libera, è la rete delle ciclabili. “L’annunciata ciclopedonale verso Campagnola, mi chiedo, tiene conto della futura tangenzialina che sarà realizzata? Ho girato ciclabili europee sin dagli anni ‘90 e sono convinto si debba dar vita a un indotto per creare quel turismo legato alla bicicletta che al nord muove numeri importanti. I nostri collegamenti sono sempre fruibili, oppure presentano ostacoli che creano problemi ai ciclisti? C’è una segnaletica adeguata e uniforme?”. Certo per la bella stagione andrebbero promosse iniziative e circuiti per valorizzare la nostra campagna, che è culla di un patrimonio culturale e storico-artistico importante.
Ricordato come sia assurdo impiegare oggi (da Crema) tre ore per andare a Mantova, sull’autostrada Cr-Mn Bressanelli si dice d’accordo “purché sia attenta al territorio e al budget. Le realtà sono da unire concretamente anche a livello amministrativo e burocratico”. Bisogna però “tener conto anche dell’asse Crema-Cremona, raddoppiata e riqualificata”.