CASALE CREMASCO VIDOLASCO – Ancora problemi di telefonia: lunedì l’intervento decisivo!?

casale cremasco vidolasco

Casale Cremasco Vidolasco ancora alle prese con problemi legati alla telefonia. Dopo i disservizi che avevamo già riportato (da circa un mese il Comune riceve quotidianamente segnalazioni di un malfunzionamento del servizio di telefonia fissa e della connessione Internet), l’amministrazione guidata da Antonio Grassi s’è rivolta ad Adiconsum. “Nel rilevare che la situazione si protrae da parecchio tempo, è stato deciso di contattare l’associazione con l’intento di capire quali azioni i cittadini possano intraprendere per far valere il loro diritto acquisito con il pagamento di un canone”, spiegano dal palazzo comunale.

L’AZIONE DI ADICONSUM

Franco Mosetti, presidente di Adiconsum di Cremona-Mantova, ha registrato per i cittadini un video, che illustra le possibilità d’intervento dei consumatori quando si verificano casi di disservizio di questo tipo, registrazione visibile sul sito web istituzionale. L’amministrazione comunale, se necessario, metterà a disposizione di Adiconsum un locale per incontrare i residenti che fossero interessati ad approfondire la questione (nel frattempo, per informazioni, contattare il Comune al n. 0373.456720). Sulla questione dei disservizi, l’associazione ha scritto una lettera ai gestori: “Numerosi cittadini si sono rivolti a noi per segnalare che da più di un mese buona parte del Comune di Casale Cremasco risulta senza linea telefonica e Internet, pare a causa un guasto in una centralina. In verità il guasto ha coinvolto sia Casale che la frazione Vidolasco e solo recentemente la linea sembra stata riattivata, ma non nella frazione Vidolasco. Si chiede a codesta società di voler operare con la massima sollecitudine al fine di ripristinare quanto prima la linea telefonica garantendo così, dopo tanto tempo, i collegamenti ai tanti abbonati e, più in particolare, alle persone anziane e a quelle più in difficoltà il diritto di poter comunicare con i propri cari e per segnalare le proprie necessità in un momento già di per sé molto complicato e molto sofferto”.

Dopo questa missiva un funzionario di Telecom Italia Spa ha contattato telefonicamente il presidente Mosetti, il quale poi ha dato relazione della comunicazione al sindaco Grassi: “La informo che questa mattina mi ha telefonato il funzionario di Telecom Italia spa, responsabile della manutenzione della zona, informandomi che – in merito alla nostra segnalazione di disservizio delle linee telefoniche nel suo Comune (inviata a Telecom Italia spa e a tutti i maggiori gestori telefonici) – mi ha comunicato che, dopo aver risolto il problema a Casale, la squadra che ha effettuato il ripristino delle linee ha appurato che – essendo il cavo danneggiato molto grosso – manca ancora il collegamento di circa 150 dopini di altrettante linee telefoniche, tutte ubicate a Vidolasco”. L’intervento risolutore sarà effettuato nella mattinata di lunedì prossimo 18 gennaio. Il funzionario stesso mi ha assicurato che alla fine del ripristino definitivo di tutte le linee, Telecom Italia provvederà a darne notizia.

Nel frattempo, ironia della sorte, in paese i cittadini hanno trovato nella cassetta delle lettere la pubblicità dei nuovi servizi Tim (!?!). Non solo, è di ieri sera la notizia di un incendio doloso al ripetitore della telefonia, avvenuto stanotte. Sono comparse anche scritte contro contro il 5g e la “società digitale” (foto qui sotto). Ce ne ha dato riscontro il primo cittadino.

LETTERA AI POLITICI

Infine Grassi, con i colleghi sindaci Luca Guerini di Ripalta Guerina, Feruccio Romanenghi di Ricengo, Adelio Valerani di Camisano e Giorgio Sonzogni di Castel Gabbiano ha inviato una lettera ai parlamentari del territorio “Per sensibilizzare i rappresentanti del territorio in Parlamento, in Regione e negli organismi istituzionali che svolgono attività di controllo nel settore delle telecomunicazioni. Le compagnie telefoniche che spendono milioni di euro in pubblicità per magnificare la straordinaria velocità delle connessioni e le mirabolanti opzioni del servizi da loro offerti, dovrebbero rendere normale quello che i cittadini già pagano”.