DOPO L’USCITA DI RENZI DAL GOVERNO… cosa succederà?

Cosa succede ora, dopo le dimissioni dei ministro di Italia Viva dal Governo e l’apertura della crisi?

Con l’uscita di Italia Viva dal Governo, annunciata oggi pomeriggio da Matteo Renzi in una Conferenza Stampa, l’attuale maggioranza avrebbe un solo voto di scarto al Parlamento. In Senato invece andrebbe sotto di dieci voti. Difficile trovare un nutrito gruppetto di responsabili. Anche se Clemente Mastella, sindaco di Benevento, ha un piano con i nomi di un gruppo di “responsabili”,  pronti ad uscire allo scoperto all’ultimo e salvare il Governo di Conte.

Ora gli scenari possono essere diversi. Conte potrebbe dimettersi da presidente del Consiglio, la parola passerebbe al Presidente Mattarella, che aprirebbe le consultazioni per dare un nuovo incarico di governo, o un governo tecnico o un nuovo governo Conte.

Un’altra alternativa sarebbe quella di sostituire le ministre e trovare la maggioranza nelle Camere e fare un Conte ter.

Nel pomeriggio di oggi, prima della conferenza stampa di Renzi, Conte ha incontrrato il presidente della Repubblica. Da Mattarella è giunto un altolà sul precipitare della crisi: ha sottolineato a Conte la necessità di uscire velocemente da questa condizione di incertezza, a fronte dell’allarmante situazione causata dalla pandemia. Un’incertezza, aveva fatto notare anche in passato il Presidente, che difficilmente potrebbe essere sanata da una maggioranza che si regga su una manciata di voti sparsi.

L’opposizione chiede un governo del centro-destra. Salvini dice che il centro-destra è pronto.

“L’irrazionale crisi di Governo in un momento in cui servirebbe maggiore responsabilità”: così l’agenzia dei vescovi, il Sir, titola sul dedicato al momento difficile della politica italiana. “Una crisi che, persino a prescindere dalle sue motivazioni reali o dichiarate, appare assurda – sottolinea l’agenzia della Cei – agli occhi dei cittadini alle prese con i contagi e il loro tragico corredo di morti, con le conseguenze economiche della pandemia, che in molti settori sono estremamente gravi, e con il suo devastante impatto sociale che invece non risparmia nessuno. E appare assurda anche agli occhi dei nostri partner europei”.