Vailate – Fondazione Ospedale Caimi Onlus: vicinanza dal territorio per operatori e ospiti

L’attenzione da parte di numerosi soggetti (enti privati, cittadini, etc.) del territorio, e non solo, nei confronti della Fondazione Ospedale Caimi Onlus non si è mai interrotta. Durante la fase più acuta della pandemia e ancora oggi la struttura vailatese ha ricevuto e continua a ricevere numerose donazioni. Alcune fondamentali per far fronte a inevitabili necessità, altre per esprimere gratitudine e vicinanza a operatori e ospiti. “Non siamo più a marzo, quando l’emergenza sanitaria era da poco iniziata e l’impatto economico non si percepiva ancora. Dopo quasi un anno da quando tutto questo ha avuto inizio, sono veramente tante le famiglie in difficoltà. Eppure, nonostante ciò, non smettiamo di ricevere gesti solidali” dichiara Paolo Maria Regonesi, direttore generale della Fondazione.

Prosegue la campagna ‘Dona un letto’

Fondazione Caimi Onlus

Proprio grazie a questa attenzione la campagna ‘Dona un letto’ prosegue a gonfie vele. Manca sempre meno al traguardo: su 48 letti elettrici necessari nel reparto riabilitativo delle Cure Intermedie Residenziali (C.I.R), 30 sono già stati installati mentre 12 devono ancora essere finanziati. La ditta fornitrice, come ben si ricorderà, ha proposto un prezzo vantaggioso: 2.200 euro a letto elettrico, con relativo comodino, servi-pranzo e tutti gli accessori. Un’offerta inizialmente valida fino al 31 dicembre 2020 e che ora, invece, è stata prorogata fino al 31 marzo 2021. Per quanti volessero partecipare alla campagna, anche con un piccolo importo, i dati per eseguire il bonifico sono i seguenti: Iban IT35C0889957290000000141936, causale Oblazione – Dona un letto.
“Non possiamo che essere felici di questa continua attenzione nei nostri confronti – prosegue Regonesi –. Tra i gesti di solidarietà che riceviamo non posso non menzionare: la ditta Galbani del Gruppo Lactalis che continua a donarci salumi; una famiglia che ha regalato ben 20 panettoni per gli ospiti della struttura”. Ospiti che sicuramente hanno gradito la sorpresa.

Festività insolite, ma sempre all’insegna dell’affetto e calore

Solitamente, in occasione del Natale così per altre ricorrenze, viene proposto agli ospiti e utenti un programma ricco di iniziative. Quest’anno purtroppo ciò non è stato possibile. Quindi, oltre all’impossibilità di ricevere la visita di parenti e cari, sono stati privati anche di concerti, momenti di socializzazione e di gioco. “Grazie agli operatori, però, Santa Lucia e Babbo Natale sono riusciti a far visita ai nostri ospiti. La prima ha portato in dono un po’ di frutta, il secondo invece piccoli regali come bagnoschiuma, biscotti, etc… Il tutto è stato molto gradito” afferma il direttore generale.

Caimi
I Ministri straordinari della santa Comunione (Matilde, Deysi, Maria Luisa ed Enzo) con il parroco don Natalino e il presidente della Fondazione Mario Berticelli

Dal punto di vista spirituale gli ospiti, da inizio pandemia, hanno sempre potuto partecipare alle sante Messe, celebrate nella cappella e trasmesse via audio-video in ogni camera. Per quanto riguarda, invece, la distribuzione della santa Comunione se ne occupano, da ormai un paio di mesi, alcuni dipendenti della struttura. A metà novembre, infatti, su delega del vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, il parroco don Natalino ha conferito il mandato di Ministri straordinari a Matilde, Deysi, Maria Luisa ed Enzo. Tale servizio lo svolgono fuori dall’orario di lavoro, con infinita disponibilità.