Salvirola – Scuole a nuovo, a costo zero

L'ingresso della scuola di Salvirola

Tracciando un bilancio relativo al 2020 e alle opere condotte in porto, il sindaco di Salvirola, Nicola Marani, si sofferma prioritariamente sugli interventi che hanno riguardato l’edificio della scuola primaria. Lavori per poco meno di 300mila, euro in buona parte coperti da un contributo a fondo perduto di Regione Lombardia. E non è ancora finita.
“Da maggio ad agosto – spiega il primo cittadino – lo stabile che ospita la scuola è stato interessato da importanti interventi di ristrutturazione sia dal punto di vista strutturale, per l’adeguamento sismico, che dal punto di vista energetico, con la sostituzione di tutti i serramenti e l’esecuzione di un cappotto di 14 cm di spessore. Anche gli interni sono stati rinnovati con nuove tinteggiature e illuminazione a Led. L’opera è stata resa possibile dall’aggiudicazione di un bando regionale che rimanda al 2018; bando che ci ha visti assegnatari di un contributo a fondo perduto di 220.000 euro da parte di Regione Lombardia su un intervento totale di progetto di 310.000 euro. L’ammontare finale delle opere, comprensive del ribasso d’asta ottenuto da parte dell’impresa aggiudicataria pari al 23,5%, e di lavori extra bando, è di 287.000 euro”.
Al netto del contributo a fondo perduto giunto dal Pirellone, quindi, una scuola a nuovo con un investimento contenuto per il Comune; ammonta infatti a soli 67mila euro, dei 287mila spesi, la parte in capo al Bilancio dell’Ente locale; uscita coperta senza l’accensione di mutui ma con la ripresa di parte dell’avanzo di amministrazione. Con questo intervento la Regione ha riconosciuto all’immobile la Classe Energetica A1 “un bel traguardo per la nostra realtà”!
Mentre il Ministero dell’Interno ha già assegnato un contributo pari a 20.532 euro per le opere di miglioramento contro il rischio sismico effettuate, il Comune è in attesa di conferma relativa a un altro stanziamento pari a 53mila euro da parte del Gestore Servizio Elettrico per l’efficientamento energetico eseguito sulla scuola. “Se questa erogazione ci fosse riconosciuta, e lo sapremo a breve – continua Marani – potremmo concludere che alle casse comunali la ristrutturazione della scuola non è costata un solo euro”.

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