SECONDARIE DI 2° GRADO: Regione Lombardia rinvia il rientro al 25 gennaio… speriamo!

Niente da fare: i ragazzi delle scuole secondarie di 2° grado, quelli dai 14 ai 19 anni, in Lombardia rimarranno in Dad fino al 25 gennaio (ma c’è davvero da credere che la data sia questa o è più probabile l’ennesimo rimando?). La decisione è tutta lombarda, lo ha deciso infatti giovedì la Giunta regionale, anticipando l’ordinanza successiva: “Preso atto delle valutazioni e delle risultanze di carattere sanitario, connesse all’attuale diffusione del Covid, condivise con il Comitato Tecnico Scientifico lombardo, Regione Lombardia ha assunto l’orientamento di proseguire le lezioni per le scuole secondarie di secondo grado con la didattica a distanza al 100%”.

Le proteste degli studenti si stanno facendo sentire: a Milano, sotto la sede della Regione, manifestazioni e cartelli non sono mancati in questi giorni, ma sono rimasti del tutto inascoltati. Un vero peccato perché se in altre Regioni il rientro è stato fissato addirittura per il 31 gennaio (quindi ancora peggio) altre hanno ‘riaperto’ già il 7 gennaio… beati loro! Ma quali le cause di questa scelta regionale? Se da settembre a dicembre i focolai rintracciati nelle scuole italiane sono solo 2%, evidentemente la scuola non è luogo di contagio. Le dirigenze scolastiche hanno lavorato assiduamente per riorganizzare spazi e orari e, in città (magari fare un pensiero a livello regionale che Crema non è una Metropoli e che le province lombarde sono diverse tra loro… chissà, riflettere su questi aspetti potrebbe essere utile e portare a decisioni diverse e più attenete al territorio) anche la sindaca di Crema si è espressa con rammarico su questa decisione del Pirellone: “Purtroppo è arrivata la notizia che proprio non avremmo voluto dare. Regione Lombardia ha deciso di proseguire le lezioni per le scuole secondarie di secondo grado con la didattica a distanza al 100%. Da quattro settimane si lavorava con il coordinamento della Prefettura, la collaborazione del Provveditorato e dei dirigenti, lo sforzo della Agenzia del Trasporto pubblico locale (Tpl) e degli Enti territoriali, per garantire la ripresa in presenza al 50% dall’11 gennaio e al 75% dal 15 gennaio. Tutti ritenevamo prioritario garantire questo obiettivo e si era riusciti. Lavoro inutile, ma questo è il meno. Il punto vero è che ancora una volta a rimetterci sono i giovani e la scuola”… Già, i giovani, accusati spesso di essere causa della diffusione del virus con la loro “assurda” voglia di relazione… E fa quasi ridere amaramente il ricordo di quando si raccomandava ai ragazzi di “non passare troppo tempo davanti allo schermo”: adesso li fanno vivere dentro a quegli schermi!

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