BIKE SHARING E VELOSTAZIONE – Presto per i bilanci, ma c’è tempo per le correzioni

Severgnini di Fiab, l'assessore Bergamaschi e il sindaco Bonaldi con uno dei tecnici del bike sharing

Torniamo a parlare di bike sharing e velostazione. In particolare, il secondo servizio, ad abbonamento periodico, che prevede di poter ricoverare la propria bicicletta in un posto sicuro e sorvegliato, con ingresso con tessera magnetica, nei pressi della stazione ferroviaria, risulta scarsamente utilizzato e sono state avanzate diverse proposte per individuare forme di incentivo legate alla intermodalità. A segnalare criticità, oltre alle forze politiche cittadine, anche Fiab Cremasco (si legga sul giornale di oggi in edicola).

L’amministrazione sta lavorando, dal mese di dicembre, per correggere o incentivare questi servizi, soprattutto nell’ottica di una premialità, partendo da una premessa: l’eccezionalità del periodo, ma anche sinergie che stanno già producendo idee per rimettere sui giusti binari il pacchetto smart a due ruote in città, come spiega l’assessore alla Mobilità, Fabio Bergamaschi.

Mi inserisco con piacere nel dibattito in corso sulle ipotesi di sviluppo dei servizi di bike sharing e della velostazione, confermando tutto quanto ho già avuto modo di condividere nell’incontro tenutosi nella prima settimana dello scorso dicembre, in presenza dell’azienda Ecospazio, gestore dei servizi in questione, nonché di Fiab, Autoguidovie e Pro Loco. Avevo inteso, infatti, promuovere un primo appuntamento per una valutazione condivisa rispetto all’avvio dei servizi, allargato ad alcune realtà che, a vario titolo, potrebbero sviluppare sinergie con il Comune e potenziare, così, i benefici di questi nuovi strumenti di mobilità. Evidente come l’analisi non possa che partire dall’eccezionalità del periodo che stiamo vivendo, dove il diritto alla mobilità è fortemente compresso a beneficio di altri diritti preminenti. Aperture e chiusure a soffietto delle attività, smart working, didattica a distanza, oltre che di per sé il periodo invernale, meno favorevole alla mobilità dolce, non offrono dati rappresentativi dell’effettiva domanda di mobilità che potrebbe svilupparsi in un tempo ordinario. Ciò non toglie che sia corretto impostare alcuni ragionamenti preliminari e di prospettiva, in un’ottica incentivante dell’intermodalità, con l’introduzione di misure premiali per gli utenti del trasporto pubblico. In tal senso l’amministrazione ha già manifestato disponibilità ad allocare risorse, che saranno calibrate nel corso del prosieguo del confronto con i soggetti coinvolti”.