VELOSTAZIONE E BIKE SHARING – Fiab Cremasco segnala problematiche all’assessore

La velostazione presso la stazione ferroviaria

Alcuni articoli apparsi ultimamente, anche sul nostro giornale, hanno sollecitato la curiosità dei cittadini sui temi della mobilità sostenibile. In particolare s’è parlato della velostazione e del servizio di bike sharing (letteralmente “bici condivisa”), entrambi inaugurati dall’amministrazione Bonaldi lo scorso settembre, in occasione della “Settimana europea della mobilità sostenibile”, per essere poi resi fruibili dal 1° ottobre.
“La velostazione – segnala Fiab Cremasco – non ha avuto, finora, alcun utente. È doveroso precisare che a questa struttura l’agibilità è stata data solo a metà del mese di novembre. Il servizio di bike sharing, invece, ha avuto un avvio promettente, ma ben presto ha mostrato alcune problematiche“. Un tavolo di confronto tra gli amici di Fiab, l’assessore competente, Fabio Bergamaschi, e la ditta che gestisce entrambi i servizi, ha permesso di dettagliare le varie “pecche” – come le definisce Fiab – rilevate durante l’utilizzo del servizio delle biciclette “condivise”: inadeguatezza e fragilità delle e-bike, fornite dalla ditta, per il bike sharing; mancata manutenzione dei mezzi che hanno subito delle rotture o che presentavano dei malfunzionamenti (di già?!); asportazione del fanale anteriore e posteriore di diverse e-bike, rendendole inadeguate a un utilizzo in condizioni di scarsa visibilità; mancanza di un recapito telefonico, reperibile durante tutto l’arco di tempo di erogazione del servizio per interventi di emergenza.

In merito alla velostazione, Fiab ha suggerito “l’opportunità di un’adeguata promozione del servizio, proponendo la gratuità dello stesso per gli abbonati a ‘Io viaggio ovunque in Lombardia’ (abbonamento al trasporto pubblico locale regionale)”. Fiab ha voluto evidenziare all’assessore Bergamaschi la “non opportunità dell’erogazione di abbonamenti gratuiti generalizzati che potrebbero far venir meno la responsabilità dei singoli utenti nell’utilizzare il servizio stesso. La gratuità dell’abbonamento potrebbe invogliare a richiedere la tessera anche in assenza di un reale bisogno, togliendo, in questo modo, ad altri utenti la possibilità di utilizzare la velostazione”. Da sottolineare che la
struttura ha una disponibilità di posti limitata a 200 utenti. Esaurita tale disponibilità gli altri potenziali utenti devono attendere che si liberino dei posti.

Alla luce della mozione datata 30 dicembre, presentata dal consigliere comunale Manuel Draghetti, preso atto che a causa dell’installazione della velostazione sono venuti a mancare numerosi portabiciclette coperti ad uso gratuito (alcuni cittadini ci avevano segnalato la stessa cosa e già avevamo portato la tematica sulle nostre colonne, ndr), Fiab esorta l’amministrazione “a installare, nelle adiacenze della stazione, sufficienti portabiciclette, modello “alto” che permette di legare il telaio, affinché sia consentito il parcheggio anche a coloro i quali non desiderano usufruire della velostazione”.
L’assessore ha preso in considerazione le varie segnalazioni, esposte da Fiab Cremasco e ha garantito che, in tempi brevi, verranno effettuati adeguati finanziamenti finalizzati al superamento delle varie problematiche evidenziate. Inoltre, s’è impegnato a effettuare, con la ditta che gestisce entrambi i servizi, puntuali verifiche affinché i servizi stessi rispondano coerentemente alle esigenze dell’utenza.