EPIFANIA: Il vescovo Daniele invita ad alzare lo sguardo e a fidarsi della promessa di Dio

Pontificale dell’Epifania per il Vescovo Daniele questa sera in cattedrale alle ore 18.30. Epifania, festa missionaria per eccellenza, all’Eucarestia erano presenti infatti anche due missionari, padre Gigi Maccalli, prigioniero dei terroristi islamici in Niger per due anni, e padre Giuseppe Mizzotti, missionario in Perù. Concelebranti anche alcuni canonici e presenti sull’altare due diaconi.

Uno di essi, Christopher, ha letto il Vangelo che racconta la visita dei Magi a Betlemme e subito dopo ha annunciato – secondo tradizione – le feste del prossimo anno liturgico, al cui centro sta il mistero della Pasqua che si celebrerà il prossimo 4 aprile, anticipata dalla Quaresima che inizierà con le Ceneri mercoledì 17 febbraio, seguita dall’Ascensione del Signore, domenica 16 maggio, e dalla  Pentecoste, domenica 23 maggio. La prima domenica di Avvento, cadrà il 28 novembre.

Nella prima lettura della Solennità dell’Epifania il profeta Isaia vede una grande luce e una Gerusalemme che accoglie popoli e ricchezze da ogni parte, e invita di alzare gli occhi e guardare l’opera di Dio già presente: “Il profeta – ha commentato il vescovo Daniele nell’omelia – lo dice perché alziamo lo sguardo in alto, con la capacità di veder ciò che oggi Dio sta preparando per noi.”

Senza questo sguardo i Magi non si sarebbero mai mossi dalle loro terre: alzando gli occhi più in alto, hanno visto una stella che ha fatto capire loro che stava avvenendo qualcosa di nuovo. 

“Da credenti – ha aggiunto mons. Gianotti – possiamo tentare di dare noi un nome all’esperienza dei Magi con una parola che ci spiega tutto: la promessa di un Dio fedele. Tutta la Bibbia è attraversata da gente che si mette incammino fidandosi della promessa di Dio, che dà un senso a tutta la vita e alla storia. Non abbiamo bisogno di altre assicurazioni, ci basta sapere che Dio è fedele e manterrà la sua parola.

Nell’Antico Testamento hanno aspettato per secoli fiduciosamente il Messia, pur senza averlo visto. E Gesù è il compimento della promessa di Dio, come dice Paolo. 

E allora ci si può mettere in gioco, perché se Dio è fedele e mantiene la promessa, allora anche i nostri desideri di un mondo di giustizia e pace dove sono riconosciuti i diritti di tutti, saranno soddisfatti. E ci si può impegnare per un mondo migliore.

Oggi la Chiesa deve annunciare a tutti la fedeltà di Dio alle sue  promesse. L’Epifania è festa missionaria per eccellenza, i Magi sono la primizia di tutti i popoli. La presenza tra noi di padre Giuseppe Mizzotti e padre Gigi Maccalli ci ricorda che questa missione è compito di tutta la Chiesa e che un grande numero di uomini e donne sono andati nel mondo per annunciare la promessa di Dio. Uno di loro padre Alfredo ha sigillato questa missione con il martirio. I missionari sanno anche che nelle attese forzate (come quelle di padre Gigi prigioniero) possiamo fidarsi di Dio perché è lui che porta a compimento le sue promesse.

Signore – ha concluso il vescovo pregando – anch’io come i Magi ho visto sorgere la tua stessa e sono pronto a mettermi in cammino perché la mia vita possa essere testimonianza del tuo amore fedele. Tieni alto il mio sguardo, sostienimi, perché so che sei un Dio fedele e la tua promessa non fallirà, fa’ che tutti popoli, tutti gli uomini e donne possano conoscerti, e t’incontrino come sorgente perenne di gioia e di pace.”