Agnadello – Contributo regionale di 250.000 euro: la minoranza chiede chiarimenti. Interventi erano già stati finanziati

Comune di Agnadello

La minoranza ‘Lista per Agnadello’ vuole vederci chiaro in merito a questo nuovo e, a quanto pare, inaspettato contributo regionale di 250.000 euro per finanziare le opere di riqualificazione e adeguamento sia dell’edificio comunale sia del cimitero.
Al termine dell’ultimo Consiglio Comunale del 2020, svoltosi come sempre al Centro Civico a porte chiuse e trasmesso via streaming, Giovanni Calderara e compagni hanno presentato un’interrogazione in merito al nuovo contributo a fondo perduto che il Comune ha ottenuto dalla Regione.

Dal Consiglio regionale al Consiglio comunale

Come ben si ricorderà, a metà mese il Consiglio regionale si è radunato per l’approvazione del Bilancio di previsione 2021-2023, durante il quale il consigliere del carroccio Federico Lena ha presentato l’Ordine del giorno ora sotto i riflettori.
I consiglieri di minoranza hanno dunque rivolto al primo cittadino una domanda per ricevere alcuni chiarimenti in merito: “Sulla base di quale criterio e soprattutto in base a quale documentazione comunale propedeutica alla realizzazione di Lavori pubblici, il consigliere regionale Federico Lena ha ritenuto di voler assicurare al nostro Comune il contributo, quale finanziamento delle opere di riqualificazione e adeguamento del palazzo municipale e del cimitero di Agnadello?”.
Entrambi gli interventi, come hanno sottolineato dalla lista civica, sono già stati interamente finanziati con i fondi ricevuti grazie al Piano Marshall.

La minoranza attende la risposta all’interrogazione

Quindi perché questa nuova somma? La minoranza proprio non comprende dato che non ha riscontrato progetti integrativi ai lavori già in corso. Per Calderara e amici quindi un contributo a fondo perduto “senza una motivazione precisa, senza una procedura trasparente, senza il progetto di un’opera pubblica da finanziare, senza una richiesta
formale uscita dagli uffici comunali”.
Dubbi che per ora permangono dato che Samarati ha ascoltato l’interrogazione, ma
alla fine non ha risposto. Lo farà entro trenta giorni, probabilmente durante il prossimo
Consiglio comunale.