Giornata mondiale della pace – Mattarella al Papa, “l’importanza di coltivare nel discorso pubblico una grammatica della cura”

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Roma, 10 giugno 2017: visita ufficiale di Papa Francesco al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (L'Osservatore Romano (www.photo.va) / SIR)

“Un importante spunto di riflessione – quanto mai attuale in questo momento – circa la necessità di operare per un progresso umano che ritrovi nella fraternità, nella giustizia e nella pace le sue stesse fondamenta”. Così il presidente della Repubblica italiana, Sergio Matterella, definisce il tema della 54ª Giornata mondiale della pace – “La cultura della cura come percorso di pace” – nel messaggio inviato a papa Francesco in occasione della celebrazione odierna.
“L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, come costantemente ricordato da Vostra Santità nel corso degli ultimi mesi, si è inserita in un contesto non privo di criticità – climatiche, alimentari, economiche, migratorie – tra loro collegate”, scrive il capo dello Stato: “La pandemia le ha aggravate, vi ha aggiunto lutti e sofferenza, ha reso ancor più precarie le condizioni di quanti già sperimentavano difficoltà. Le attuali circostanze rendono, quindi, particolarmente opportuno il Suo messaggio sull’importanza di coltivare, nel discorso pubblico e al livello personale, una grammatica della cura”.
Per Mattarella, “tale esercizio richiede di attingere al significato più profondo del concetto di responsabilità, parola che implica l’idea del riscontro, di un appello che sollecita a dare una risposta, e di rileggere in tale luce la nostra condizione di membri di una comunità. Il tema stesso della cittadinanza, che è appunto partecipazione responsabile, non può prescindere da un’attenta ponderazione degli effetti che le nostre scelte producono sulle persone che ci circondano, sull’intera famiglia umana e sull’ambiente naturale”. Di qui l’importanza della “bussola” di valori indicata dal Santo Padre, sulla scorta dei principi della dottrina sociale della Chiesa: “La tutela dei diritti umani, la cura del bene comune, la pratica della solidarietà e la salvaguardia del creato”.