IL BUON ANNO DEL VESCOVO A FEDELI E AUTORITÀ

Questo slideshow richiede JavaScript.

In una giornata piovosa, tipicamente invernale, in una città deserta, il vescovo Daniele ha celebrato questa sera alle 18.30 in cattedrale la tradizionale Messa d’inizio d’anno alla quale hanno partecipato le autorità civili e militari e i rappresentati delle varie associazioni pubbliche. Per la città di Crema era presente il vicesindaco Gennuso. Per le forze dell’ordine il capitano Meriano, il dott. Pagani e il ten. Ottaviano. Presente anche il consigliere regionale Piloni. 

All’inizio della celebrazione, nella solennità di Maria Madre di Dio e nella 54a giornata mondiale della pace, il vescovo Daniele li ha ringraziati tutti, oltre ai fedeli presenti (abbastanza numerosi) e quelli collegati via streaming. A fianco del vescovo, alcuni canonici e due diaconi. A rendere solenne la liturgia il coro condotto dal maestro Alberto Dossena. 

Nell’omelia mons. Gianotti è partito da due immagini: la Maternità divina di Maria, titolo grandissimo, oggetto di discussione molto accese nel secolo quinto, fino a che il concilio di Nicea, lo sancì. Per cui oggi ci chiediamo: Chi è quel bimbo che nacque da Maria? È il Figlio di Dio, il Dio con noi!

La seconda immagine, “inseparabile – ha affermato il vescovo – è quella della Madre che si prende cura di Gesù. Il Figlio di Dio che entra nel mondo come un bimbo qualsiasi: Maria, come ogni mamma, è attenta e preoccupata del proprio figlio, se prende cura, tema che è al centro del messaggio di Papa Francesco.”

E mons. Gianotti accosta una terza immagine: quella degli ammalati nella difficile situazione in cui ci troviamo. E ricorda l’impegno di medici infermieri e tanti operatori che si prendono cura di loro. 

“Nel suo messaggio – ha continuato – il Papa ci dice che le persone che chiedono cura sono tantissime: guardale e fa anche tu la tua parte! C’è bisogno di promuovere una cultura della cura per promuovere la dignità e il bene di tutti. In molte parti del mondo occorrono percorsi di pace; c’è bisogno di artigiani della pace.

 Veniamo da un anno difficile – ha concluso – cosa sarà questo nuovo anno? Dipenderà anche da noi, a seconda  di quanto saremo in grado di prenderci cura del fratello. Chiediamo alla Madonna una cultura della cura perché ciascuno di noi si impegni per il bene di tutti.”

Al termine della celebrazione, dopo aver porto a tutti presenti e lontani gli auguri di Buon Anno, il vescovo Daniele ha voluto riprendere le parole del presidente Mattarella che ha invitato a collaborare tutti per ricostruire il nostro Paese. “Il Signore s’adopera anch’egli per la costruzione, collaboriamo anche noi!” 

Era consuetudine che, ad ogni capodanno, il vescovo regalasse alle autorità presenti il messaggio del Papa nella giornata della Pace: quest’anno ritardi tipografici non hanno permesso di acquistarne le copie. Mons. Gianotti ha quindi donato alle autorità presenti l’enciclica Fratelli Tutti con l’augurio di costruire insieme una comunità fraterna.