TE DEUM DEL VESCOVO IN CATTEDRALE

Messa di fine anno, questa sera alle 18 in Cattedrale, per il vescovo Daniele. Prefestiva della solennità di Maria Madre di Dio, Giornata della Pace e ultimo giorno del 2020, in rendimento di grazie per l’anno vissuto con tutte le tribolazioni che l’hanno accompagnato, ma con tanti benefici che Dio ci ha donato. Al termine, infatti, è stato cantato il Te Deum di ringraziamento.
Nell’omelia il vescovo ha ricordato come, ogni anno, in questa occasione si cerca di fare un po’ di retrospettiva e qualche progetto. Un esercizio di memoria del passato e uno sguardo sul futuro.

Dimenticare non sarebbe del tutto un bene

“L’anno che concludiamo – ha detto mons. Gianotti – ha scombussolato tutto quanto pensavano di vivere. Abbiamo dovuto cambiare programmi e misurarci con qualcosa che non ci aspettavamo. Vedo in molti il desiderio di lasciarselo alle spalle il più presto possibile, di voltare pagina, di guardare a un domani migliore.”
“Ma dimenticare tutto – ha aggiunto il vescovo – non sarebbe del tutto un bene: la fretta di dimenticare lutti e sofferenze, rischia di farci dimenticare le ragioni per cui dobbiamo ringraziare. È nella tribolazione infatti che ci viene data la grazia di comprendere, il ruolo di Dio nella nostra vita, riconoscere le tante esperienze di bene, ciò che conta veramente nell’esistenza.

Andare incontro al futuro

E ha continuato: “La pandemia non è stata un bene, sarebbe stolto pensarlo, però anche in essa il credente è chiamato a cercare ragioni per rendere grazie a Dio, a scorgere i segni della sua presenza. Soprattutto nelle tante forme di bene nelle quali siamo stati testimoni e magari anche protagonisti. Come Maria custodiamo nel cuore ciò che abbiamo vissuto, lasciandoci illuminare della luce di Dio.”
“Solo così – ha concluso – potremo andare in modo giusto incontro al futuro. Tante le preoccupazioni per l’anno che inizia, ma potrà essere un anno di benedizioni, per l’amore fedele di Dio sul quale possiamo contare e se ciascun credente si assumerà il compito di essere strumento di questa benedizione.”

Al termine il vescovo Daniele ha invitato ancora a raccogliere tutti motivi di bene ricevuti da Dio nell’anno passato, così che possiamo affidarci a Dio nostra speranza che non viene meno.
Benedizione solenne e auguri di buon anno a tutti.