Luisiana – Cavagna fa il punto su come riprenderanno i campionati

Il consiglio direttivo della Lnd ha valutato positivamente le proposte avanzate dalla maggioranza dei Comitati regionali sulle modalità del proseguimento della stagione sportiva 2020/21.
Di conseguenza, se non interverranno modifiche, che non si possono mai escludere, si concluderà regolarmente il solo girone d’andata e poi verrà dato spazio ai playoff e playout, dall’Eccellenza in giù. Restano ancora alcuni dubbi su quest’ultimi. Il nodo è sul numero di squadre che dovrebbero prendere parte agli extra season in riferimento al numero delle promozioni e retrocessioni. E la ferma intenzione è di disputarli con gare di andata e ritorno anche per permettere alle società un introito (botteghino e chiosco). È l’unica soluzione percorribile per tanti addetti ai lavori e non fa eccezione la Luisiana. “Tra le varie prospettate penso sia la più percorribile – riflette il mister della compagine pandinese, Guido Cavagna –. Sarà probabilmente la soluzione che porterà scontenti perchè 36 gare (andata e ritorno) esprimono un valore assoluto, con 18 invece c’è il forte rischio che non si veda premiato il merito perché entrano in gioco altri fattori come la fortuna, gli episodi”. Che fare allora? “Non vedo altre soluzione visto l’andamento della pandemia, sempre fonte di grossa preoccupazione: la salute ha la priorità su tutto. O lasciamo perdere e si ricomincia la prossima estate quando saremo tutti vaccinati, oppure si gioca solo il girone di andata e poi via agli spareggi promozione per evitare la retrocessione”. Cavagna insiste che “sarà comunque un campionato che non rispecchierà in pieno i veri valori. Prendiamo le società come il Sant’Angelo che ha investito tanti quattrini e ora è attardato in classifica, mentre altre squadre pur non avendo organici di prim’ordine in avvio hanno raccolto parecchio”. Si sa del resto che nello sport, così come nella vita di ogni giorno, le sorprese sono sempre dietro l’angolo. La Luisiana nelle tre partite portate a termine aveva conquistato due punti, frutto di due pareggi e una sconfitta col Codogno, rivelatosi complesso interessante, “bravo a sfruttare le occasioni avute, contrariamente a noi che invece siamo riusciti a far sì girare bene la sfera, ma senza incidere. Una battuta di arresto figlia di episodi, ma dobbiamo riconoscere che la squadra lodigiana non aveva rubato proprio nulla”. Fermamente contrario alle sedute, seppur individuali, presso l’impianto sportivo, il condottiero nerazzurro, “perché ci sono diversi giocatori che distano dal borgo dai 30 ai 40 chilometri e non potendo usufruire degli spogliatoi, quindi delle docce, andrebbero incontro a rischi per la salute. Intanto seguono, e mi pare scrupolosamente, con grande professionalità, un programma individuale che il nostro preparatore atletico Andrea Ventura predispone con cura”. Cavagna è approdato alla Luisiana la scorsa estate subentrando a Marco Lucchi Tuelli, ritornato all’Offanenghese. Si è subito trovato a suo agio. “Non nutrivo dubbi sulla serietà di questa società, molto vicina alla squadra, a tutti i tesserati, è appassionata, entusiasta e questo agevola anche il mio compito. Sì, i dirigenti sono proprio attenti ad ogni cosa. E, particolare non privo di significato, anche i sostenitori sono calorosi. Purtroppo in questo momento ci sono problemi seri che riguardano la salute e la nostra attività passa in secondo ordine come giusto che sia. Già a metà ottobre la situazione complicata”. Che fare? “Ricominciare a febbraio gli allenamenti e riprendere il campionato a marzo. Portiamo a termine un campionato falsato, ma quali sarebbero le alternative?”. La speranza che “vada tutto bene”.