NATALE DEGLI ADOLESCENTI E DEI GIOVANI

Preghiera di Natale per adolescenti e giovani questa sera alle ore 21 in cattedrale, presieduta dal vescovo Daniele e caratterizzata da tre passi, introdotti da un video e commentati da tre giovani seduti sui gradini del presbiterio, attorno a un piccolo presepe.

Primo passo: LA STELLA

Quante stelle cadono da cielo a soddisfare i nostri desideri.  “E tu ce l’hai una stella?”, chiede ai giovani un lettore. “Ce l’hai un desiderio?” Ma la più importante è una stella che non cade… “La vedi quella stella lassù, molto luminosa? È la rotta della risposta… la stella che porta a Gesù.”
A questo punto i giovani sono invitati a prendere un foglio, a scrivere su di esso le loro paure e i loro dubbi, spegnere la luce della casa e illuminare il foglio con il cellulare.  Ecco, la luce si fa vicina e ci aiuta a illuminare il nostro buio e le nostre fragilità.
“Chi è la luce nelle nostre quotidianità? Quale stella ci sta guidando oggi?”
E don Stefano prega Gesù perché venga a salvarci: “Noi vogliamo consegnarti la nostra vita, perché tu la illumini, perché tu ci scopra il senso ultimo di ogni sofferenza.

Il secondo passo riguarda IL CAMMINO

Tutti siamo nati per andare da qualche parte, riflettono i giovani. “E tu che viaggio fai? Sono importanti gli amici di viaggio, ma bisogna avere lo stesso passo per andare avanti insieme.”
Don Stefano legge il Vangelo di Matteo che racconta il viaggio del Re Magi verso Gesù.
E il Vescovo prega: “Guida i nostri passi o Signore.”

Il terzo passo: CE L’HAI TU UN BAMBINO?

E qui tocca al vescovo spiegare: “Se hai un bambino affidato a te, ne devi prendertene cura. Prendersi cura di noi stessi, della vita e degli altri, ci insegna molto. Ce lo facciamo spiegare da uno che ha imparato a prendersi cura e sa che cosa significa: San Giuseppe.”
E ricorda tre grandi episodi del vangelo di Matteo che ci parlando di Giuseppe e del modo in cui si prende cura di Maria e di Gesù. Il primo è il momento del dubbio. Ma in sogno gli viene detto: Prenditi cura di Maria e del bambino che nascerà. Giuseppe accetta e i dubbi spariscono.
Il secondo episodio è quello della nascita di Gesù nella grotta di Betlemme e lì Giuseppe ha dovuto fare parecchio per trovare posto a Maria quando stava per partorire. Prendersi cura dà fecondità alla nostra vita.
Terzo episodio è l’ira di Erode e la fuga di Giuseppe con Maria e il bambino in Egitto! Testimonianza di coraggio creativo come scrive il Papa nell’istituire l’anno di san Giuseppe.
La celebrazione si è conclusa con il Padre nostro, l’Ave Maria e una preghiera allo Spirito Santo in forma litanica.

Al termine gli auguri di buon Natale a tutti da parte di don Stefano.