LODO ARBITRALE – La Corte di Brescia si pronuncerà tra due anni sull’appello di Scrp

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I sindaci in conferenza nel 2018, all'avvio del "braccio di ferro"

“Il 16 dicembre la Corte d’Appello di Brescia si è presa due anni di tempo per pronunciarsi nel merito relativamente all’appello presentato da Scrp sul Lodo arbitrale che ci ha dato ragione. Considerato il rilevante importo in gioco la Corte ha deciso di sospendere l’avvio da parte nostra di qualsivoglia azione esecutiva nei confronti di Scrp, in attesa della pronuncia finale”. A informare di ciò i sindaci “fuoriusciti” dalla società in una breve nota. Sono Gabriele Gallina di Soncino, Mauro Agarossi di Ticengo, Angelo Barbati di Trescore Cremasco, Rosolino Bertoni di Palazzo Pignano, Antonio Grassi di Casale Cremasco Vidolasco, Nicola Marani di Salvirola, Roberto Moreno Casaletto di Sopra e Attilio Polla di Romanengo. L’udienza è stata fissata per il 16 novembre 2022.

Per noi nessun problema. Per ora rimane valida la sentenza del lodo, che, lo ribadiamo, ci ha dato ragione. Resta aperta la questione del pagamento delle quote del recesso, l’incasso delle quali non è mai state il motivo della nostra decisione di abbandonare Scrp. La decisione della Corte d’Appello, pone comunque un problema a Scrp in quanto mantiene aperto un contenzioso per una società in liquidazione”, il commento finale degli amministratori sopra menzionati.