MOMENTO STORICO – Sottopasso di Santa Maria, partono i lavori [video]

Crema 2020
Un momento della conferenza in streaming per la presentazione dei lavori che porteranno all'eliminazione del passaggio a livello di viale S.Maria della Croce

Importante passaggio tecnico – ma anche simbolico – stamattina in una conferenza online: Crema, dopo aver demolito il corridoio dell’ex Ferriera, ha consegnato a Rfi l’area di cantiere del sottopasso ferroviario per S. Maria della Croce. Rfi, di fatto dalla prossima settimana, entrerà nell’area per realizzare il manufatto, nel quadro di una riqualificazione generale dell’area della stazione, con l’attesa integrazione modale. Momento storico per la città. In conferenza c’erano il sindaco Stefania Bonaldi, l’assessore a Lavori pubblici e Mobilità, Fabio Bergamaschi, l’ing. Luca Cavacchioli, Direttore Produzione Lombardia di Rfi (con referenti di altri settori) e l’assessore regionale a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi. Collegati anche i consiglieri regionali del territorio Marco Degli Angeli, Federico Lena (assente giustificato) e Matteo Piloni. Durante l’incontro è stato trasmesso un bellissimo video in grafica digitale sul risultato finale dei lavori (lo proponiamo qui sotto).

“Emozione, soddisfazione e riconoscenza”: così ha esordito il sindaco Bonaldi. “Siamo nella fase di consegna del cantiere, per un’opera attesa da cinquant’anni. Ci arriviamo, grazie a questo accordo con Regione e Rfi, con puntualità e guardando a questa opera apprezzandone la visione strategica: si tratta di superare la barriera ferroviaria, ma anche di riqualificare la stazione e riconnettersi con l’area industriale e i collegamenti di questa parte della città, tangenzialina di Campagnola compresa”. “Riconoscenza – ha concluso il primo cittadino – per il gioco di squadra: è ciò che la politica deve fare, ma siccome non sempre accade, è giusto evidenziarlo”. “Finalmente”, ha aggiunto l’assessore Terzi, prima di spiegare i benefici per i cittadini cremaschi.

“L’intervento – ha spiegato il referente di Rfi, Cavacchioli – è tecnicamente complesso perché si opererà in un contesto ferroviario dove il servizio non verrà sospeso (solo 72 ore in primavera, ndr). Ma anche per le superficiali falde acquifere presenti e l’imponenza della struttura: un manufatto di 10 metri di larghezza e 5 di altezza. Cuore del lavoro la zona dell’ex Ferriera, dove saranno realizzati gli scavi per la camera di varo. Realizzeremo il monolite in prossimità dei binari e sarà poi spinto sotto gli stessi in primavera, dopo aver realizzato pareti spesse di sostegno. Seguiranno i raccordi viabilistici. Siamo pronti, con le imprese, ad avviare l’intervento. Settimana prossima la cauterizzazione dell’area”, la promessa di Rfi. 

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