DONAZIONE ALLA DIOCESI DALL’ASSOCIAZIONE POPOLARE CREMA PER IL TERRITORIO

I rappresentanti dell’Associazione Crema per il territorio e del BPM con il vescovo. Da sinistra: il dott. Bossi, il dott. Molinari, mons. Gianotti e il dott. Olmo

Consegnato al vescovo Daniele, questa mattina, un contributo di 30.000 Euro da parte dell’Associazione Popolare Crema per il Territorio, presieduta dal dott. Giorgio Olmo. 

L’incontro è avvenuto in episcopio alle ore 9, presenti per l’Associazione appunto il dott. Olmo, il dott. Mauro Molinari responsabile dell’Area Crema-Cremona-Mantova Sud del Banco BPM e il dott. Alberto Bossi, responsabile della sede di Crema.  A fianco del vescovo mons. Gianotti, l’economo della diocesi Franco Tessadori. 

“Teniamo molto – ha esordito il dott. Olmo – ad un rapporto positivo con la diocesi di Crema, contribuendo alle sue attività nella misura delle nostre disponibilità. Nel contempo siamo vicini, ogni anno, a una quindicina di parrocchie e di oratori che volentieri aiutiamo. Lo facciamo – ha aggiunto, con una simpatica chiosa – in modo che la diocesi possa essere sempre effervescente, visto l’impoverimento del nostro territorio cremasco che ha perso ultimamente anche il tribunale.” E il vescovo subito a confermare: “Io non ci tengo proprio ad essere l’ultimo vescovo di Crema!” Lunga vita quindi alla nostra diocesi e grazie all’Associazione Popolare Crema per il Territorio per il suo contributo.

Il dott. Olmo ha ricordato come l’Associazione disponga di un fondo autonomo, ospitata e fortemente aiutata dal Banco BPM, rappresentato all’incontro dai maggiori responsabili.

“Quando, molti anni fa, mi telefonò il dott. Fiorani per la fusione della Banca Popolare di Crema con la Lodi – ha raccontato – ho chiesto di realizzare questa associazione, con un fondo proprio, come condizione per la fusione stessa. Proposta che venne accettata con grande lungimiranza. Un’associazione che abbiamo voluto per aiutare il Cremasco e che oggi dispone di un patrimonio attorno ai 20 milioni di Euro e ogni anno eroga circa 250 donazioni, per un importo complessvo di € 5/600.000,00. Le donazioni avvengono a seguito dalle richieste di numerosi enti, vagliate da un comitato. Tra i più aiutati la Chiesa cremasca, appunto, l’Amministrazione comunale e l’Ospedale cittadino, soprattutto in questo frangente della pandemia. 

E il dott. Molinari a confermare: “Nei miei cinquant’anni di vita bancaria, ho girato parecchio nell’intera Italia, ma non ho mai visto un’associazione come quella cremasca, così capillare e che realizza così grandi interventi.” 

Ricevuto l’assegno dei 30.000 Euro dalle mani del dott. Olmo, il vescovo Daniele ha ringraziato sentitamente l’Associazione Popolare. Ha espresso poi l’auspicio che vengano aiutate tutte parrocchie. “Parrocchie che quest’anno – ha aggiunto l’economo – sono un po’ in difficoltà perché, per via del covid, non hanno potuto organizzare le feste con le quali finanziano le loro attività.”

Il contributo erogato oggi dall’Associazione, favorirà la valorizzazione della chiesa di San Bernardino in città: un bene ecclesiale, ma anche cittadino. In particolare verrà rifatto completamente il riscaldamento dell’edificio sacro, che è anche Auditorium Bruno Manenti. Un riscaldamento ormai fuori norma. Il nuovo verrà realizzato collegandosi al teleriscaldamento cittadino. 

“Stiamo anche pensando di iniziare a qualificare il complesso dell’antico convento degli Umiliati, contiguo alla chiesa stessa, ha detto il vescovo Daniele.  Vorremmo pure realizzare un centro culturale per la città.” E concludendo: “Appena possibile organizzeremo in San Bernardino un concerto per ringraziare l’Associazione Popolare.”