CREMA NUOVA-SAN CARLO-MOSI – Apertura dell’anno catechistico: tanta gioia e “sguardo” al prossimo

La Messa di stamattina a San Carlo

Bellissima Messa questa mattina, nella prima domenica d’Avvento, per l’Unità pastorale Crema Nuova-San Carlo-Mosi. Alle 10.30 la chiesa è tornata ad animarsi delle voci e dei canti dei bambini e dei giovanissimi, finalmente tutti insieme, pur con le precauzioni del caso e il distanziamento.

Era, infatti, in calendario la celebrazione d’apertura dell’anno catechistico per i ragazzi di Elementari e Medie, ma anche degli adolescenti e dei giovani. Le famiglie e il resto della comunità hanno potuto seguire la santa Messa nel salone dell’oratorio, celebrata dal cappellano don Bruno Ginelli. In chiesa, invece, ha presieduto la gioiosa eucarestia il parroco don Francesco Ruini, affiancato dal diacono don Enrico Gaffuri, che è stato presentato ai giovanissimi parrocchiani. Don Enrico ha spiegato loro il programma dell’Avvento e quello settimanale della comunità. Il parroco, commentando il Vangelo, ha chiarito il termine “vegliare”, cioè essere svegli, “avere gli occhi aperti per custodire la casa del padrone e aspettare, attivi, il suo ritorno. Ai ragazzi ha chiesto quale sia la “casa”…, chiarendo “che è nel nostro cuore, ma anche nelle situazioni di ogni giorno”. Per i bambini e giovani, dunque, a scuola, nello sport, in famiglia e negli ambienti che frequentano nella loro vita.

Richiamando le parole di papa Francesco, don Ruini ha invitato tutti a non perdere tempo a guardarsi allo specchio, ma a tenere la “testa alta” per concentrare lo sguardo sugli altri: meno cellulare, più occhi al prossimo! Tra i richiami dell’omelia anche quello al messaggio del vescovo Daniele per l’Avvento. Infine il segno della “cassettina” per le offerte distribuita ai ragazzi: è chiesto loro di rinunciare a qualcosa di superfluo per chi è nel bisogno.