ECOMOSTRO DI SAN CARLO – Che fine ha fatto la fidejussone?

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Ancora sull’ecomostro di via Indipendenza. Tutto tace in Comune, ma il silenzio a volte può essere… assordante. L’ultima puntata su quest’opera, sempre più in alto mare, riguarda l’ormai celebre fidejussione. Il Comune – a quanto se ne sa – non l’ha ancora incassata per la mancata realizzazione degli interventi previsti dalla convenzione con la “Gerundo”. Non va dimenticato che la società aveva ottenuto un cambio di destinazione d’uso e un aumento di volumetria sull’intervento. Particolari non certo secondari.

Chiediamo all’esponente di Forza Italia, Simone Beretta, se ha aggiornamenti, proprio a lui che per primo s’era interessato della problematica convocando in questi mesi diversi incontri stampa. “Avrei voluto non dirlo, ma a domanda di un giornalista non posso tacere la verità. E la verità a oggi è che non è ancora stata escussa la fidejussione da circa 200.000 euro”. Con il consigliere forzista rammentiamo che da novembre 2019 la “Gerundo” è “inadempiente”, nel senso che non ha pagato il dovuto per quanto riguarda gli oneri di urbanizzazione. La domanda è: cosa aspetta il Comune a inviare una lettera per avviare l’iter di escussione di quello che gli spetta?

“Abbiamo concesso molto a questa maggioranza, ma ora stanno abusando della nostra pazienza e del nostro buonsenso collaborativo. Ormai s’è capito: o la pensi come loro, e allora ti ascoltano, oppure se sottolinei qualcosa che non gira per il verso giusto, pur con spirito propositivo, si irrigidiscono senza motivo”, afferma il forzista. In effetti troppe volte in questi mesi Beretta è salito in Comune per far presente diverse cose su partite determinanti per la città (non certo per buche e pozzanghere sulle ciclabili) e, poco dopo, qualcosa s’è smosso o quantomeno s’è cercato di affrontare la questione. Un “correre ai ripari” di cui il consigliere di FI è stanco. 

Ha sentito il sindaco ultimamente per l’ecomostro di via Indipendenza? gli chiediamo. “Non più tardi di ieri, incontrando Bonaldi, ho fatto ancora il mio dovere, chiedendo come mai non si proceda per ottenere la fidejussione. E il sindaco mi ha parlato di e-mail da lei inviate ai dirigenti del Comune; proprio quei dirigenti che, credo, debbano avere rispetto massimo dell’autorità che dà loro ordini precisi”. Non è la prima volta che Beretta sottolinea come “le istituzioni sono trattate a pesci in in faccia. Su questo, ma anche su altro. Ciò proprio non mi va giù”. All’ex assessore della Giunta Bruttomesso e al gruppo di Forza Italia Crema, va dato atto che proprio sull’ecomostro e sul centro natatorio cittadino, come per i parcheggi di Gestopark, furono i primi a sollevare dubbi e criticità, poi trasformatisi, nel tempo, in problemi spinosi.