INQUINAMENTO – Richiamo dell’Ue all’Italia, “situazione grave in Pianura Padana”

smog

Nel 2019 si sono registrati in Italia circa 60.000 decessi dovuti a malattie polmonari e respiratorie a causa degli inquinati in atmosfera: polveri sottili dovute al traffico specie nelle città, Milano in primis, ma anche da noi a Cremona, Crema, Lodi, Piacenza, Bergamo… non sono escluse le aree rurali considerato che i venti trasportano ovunque i veleni nell’aria. “Non vogliamo mettere in diretta relazione il Covid con l’aria inquinata, materia ancora oggetto di studio, ma è certo che l’aria inquinata fa male e questo ancor prima che si diffondesse il virus. Ed è notizia di questi giorni la decisione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che ha condannato l’Italia per la pessima qualità dell’aria: in 10 anni valori di polveri sottili sempre fuori norma”, afferma Andrea Ladina del Consiglio nazionale dei Verdi.

Legambiente nel suo Rapporto “Mal’aria 2020” scrive che pur esistendo cause molteplici dell’inquinamento atmosferico, tra cui il riscaldamento e la zootecnia, il nemico numero uno da fermare è il traffico e l’uso eccessivo delle auto che ne è diretta causa. “In un Paese che dispone di 38 milioni di automobili, il rapporto più alto d’Europa tra numero di abitanti e auto, devono essere prese al più presto misure urgenti e il “Decreto Clima” del Governo del 2019 deve tradursi da subito in interventi atti a ridurre drasticamente lo smog”, prosegue l’ambientalista vaianese. Le mascherine divenute dispositivi di protezione contro i virus “potrebbero diventare un obbligo anche nel futuro se non si smetterà di rilasciare veleni in atmosfera che compromettono la qualità della vita di tutti, dai bambini agli anziani”. Insomma, siamo in grave ritardo, “occorrono misure urgenti e la Pianura Padana in cui viviamo sta diventando, anno dopo anno, una grande camera a gas e ci domandiamo: fino a quando?”.