CISL LOMBARDIA – Vaccini antinfluenzali: Rancati, “ritardi inammissibili”

“A quanto si apprende, non vi è alcuna certezza che in Lombardia la distribuzione dei vaccini antinfluenzali ai medici di base e alle farmacie sia adeguata per attuare la campagna antinfluenzale nei tempi previsti, nemmeno per le fasce più deboli della popolazione (patologie gravi, bambini da 0 a 6 anni e over 65) e gli operatori sanitari e socio-sanitari”.
Lo afferma il segretario regionale Cisl Lombardia con delega al Welfare, Pierluigi Rancati. Non solo. Da Regione Lombardia non sarebbero state risolte neppure le problematiche collegate all’organizzazione logistica sul territorio, “che non può essere assicurata solo dai medici di base ma, stante la dimensione che la campagna vaccinale nel contesto epidemico Covid deve avere, richiede strutture dedicate messe a disposizione dai Comuni e/o dalle Ats”. Rancati è chiaro.
“Questa situazione evidenzia una volta di più i gravi ritardi nell’azione pubblica di contrasto del contagio e di gestione del rischio infettivo nel territorio – aggiunge – che a fronte dell’andamento della curva epidemiologica e dei gravi provvedimenti che si stanno assumendo, e che peseranno sulla popolazione più fragile, sui lavoratori e le attività economiche, non sono ammissibili”, la conclusione del segretario regionale Cisl.