Coronavirus – Ecco i 21 indicatori che hanno decretato la Lombardia ‘zona rossa’

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È sui 21 indicatori utilizzati per la classificazione delle regioni italiane con l’ultimo Dpcm (gialle, arancioni o rosse) che si è scatenata la bagarre poltico-tecnico-scientifica. Il Governo, attraverso il Ministero della Salute, li ha resi note, le agenzie di stampa nazionali da ieri sera li hanno diffusi e lo stesso ha fatto il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, in queste ore attraverso il suo profilo Facebook. Si tratta di parametri che hanno portato alle restrizioni che pesantemente si sono abbattute, tra l’altro, sulla Lombardia. Sono divisi in tre grandi categorie: indicatori di processo sulla capacità di monitoraggio, indicatori di processo sulla capacità di accertamento diagnostico, indagine e gestione dei contatti e infine indicatori di risultato relativi a stabilità di trasmissione e alla tenuta dei servizi sanitari. Il primo cittadino li riporta per fare chiarezza richiamando i Presidenti di Regione a grande senso di reponsabilità: “Su di essi le Regioni devono raccogliere i dati e fare il monitoraggio sul territorio in base a quanto stabilito dal decreto ministeriale del 30 aprile”.

I parametri sono i seguenti, scrive Bonadli

1) indicatori riguardanti la capacità di monitoraggio
● numero di casi sintomatici notificati per mese in cui è indicata la data inizio sintomi/totale di casi sintomatici notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo;
● numero di casi notificati per mese con storia di ricovero in ospedale (in reparti diversi dalla terapia intensiva) in cui è indicata la data di ricovero/totale di casi con storia di ricovero in ospedale (in reparti diversi dalla terapia intensiva) notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo;
● numero di casi notificati per mese con storia di trasferimento/ricovero in reparto di terapia intensiva in cui è indicata la data di trasferimento o ricovero in terapia intensiva/totale di casi con storia di trasferimento/ricovero in terapia intensiva notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo;
● numero di casi notificati per mese in cui è riportato il comune di domicilio o residenza/totale di casi notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo
● numero di checklist somministrate settimanalmente a strutture residenziali sociosanitarie (opzionale)
● numero di strutture residenziali sociosanitarie rispondenti alla checklist settimanalmente con almeno una criticità riscontrata (opzionale).
● indicatori sulla capacità diagnostica e sulla gestione dei contatti
● percentuale di tamponi positivi escludendo per quanto possibile tutte le attività di screening e il re-testing degli stessi soggetti, complessivamente e per macro-setting per mese;
● tempo tra data inizio sintomi e data di diagnosi;
● tempo tra data inizio sintomi e data di isolamento (opzionale);
● numero, tipologia di figure professionali e tempo/persona dedicate in ciascun servizio territoriale al contact-tracìng;
● numero, tipologia di figure professionali e tempo/persona dedicate in ciascun servizio territoriale alle attività di prelievo/invio ai laboratori di riferimento e monitoraggio dei contatti stretti e dei casi posti rispettivamente in quarantena e isolamento
● numero di casi confermati di infezione nella Regione per cui sia stata effettuata una regolare indagine epidemiologica con ricerca dei contatti stretti/totale di nuovi casi di infezione confermati.

2) Indicatori sulla trasmissione e la tenuta dei servizi sanitari tra cui
● numero di casi riportati alla Protezione civile negli ultimi 14 giorni;
● Rt calcolato sulla base della sorveglianza integrata dell’Iss;
● numero di casi riportati alla sorveglianza sentinella Covid-net per settimana (opzionale);
numero di casi per data diagnosi e per data inizio sintomi riportati alla sorveglianza integrata Covid-19 per giorno;
● numero di nuovi focolai di trasmissione (2 o più casi epidemiologicamente collegati tra loro o un aumento inatteso nel numero di casi in un tempo e luogo definito);
● numero di nuovi casi di infezione confermata da Sars-CoV-2 per Regione non associati a catene di trasmissione note;
● numero di accessi al PS con classificazione ICD-9 compatibile con quadri sindromici riconducibili a Covid-19 (opzionale);
● tasso di occupazione dei posti letto totali di terapia intensiva per pazienti Covid-19;
● tasso di occupazione dei posti letto totali di Area Medica per pazienti Covid-19.