FONTANA – “Da Conte schiaffo alla Lombardia e ai lombardi”

Regione Lombardia

Comunicare ai lombardi e alla Lombardia, all’ora di cena, che la nostra regione è relegata in ‘fascia rossa’ senza una motivazione valida e credibile non solo è grave, ma inaccettabile. A rendere ancor più incomprensibile questa decisione del Governo sono i dati attraverso i quali viene adottata: informazioni vecchie di dieci giorni che non tengono conto dell’attuale situazione epidemiologica”.

Lo dice il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando le parole del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.  “Le richieste formulate dalla Regione Lombardia, ieri e oggi, dunque – conclude Fontana – non sono state neppure prese in considerazione. Uno schiaffo in faccia alla Lombardia e a tutti i lombardi. Un modo di comportarsi che la mia gente non merita”.

“Altro che Speranza, questo è il ministro della Disperazione. Il nuovo Dpcm è l’ennesimo schiaffo ai lombardi: penalizza le nostre filiere produttive e distrugge il tessuto economico locale”, ribadisce il consigliere regionale del Carroccio Federico Lena. Che commenta: “Come al solito Roma decide senza tenere conto delle richieste della Lombardia e dell’interesse dei nostri territori. E sì che nei giorni scorsi centinaia di ristoratori avevano protestato in centro a Cremona e di fronte alla Prefettura. Nulla, inascoltati. E poi ancora commercianti, taxisti, Partite Iva, professionisti dello spettacolo. Tutti hanno chiesto al Governo centrale di non ammazzare la loro professionalità imprenditoriale. Inascoltati pure loro. È vergognoso che l’ordinanza del ministro Speranza sia stata presa senza l’accordo con le Regioni, basandosi su dati vecchi e superati ed infischiandose di tutte le misure messe in campo nel frattempo da Regione Lombardia”.