NUOVO DPCM – Piloni (Pd): “Perchè non tenere conto delle diverse situazioni?”

Palazzo lombardia e il consigliere regionale del Pd, Matteo Piloni
“Suggerisco di attendere il testo finale del Dcpm, così da capire meglio ogni punto. Nel frattempo sappiamo già che non sarà possibile muoversi dopo le 22, invece che le 23. La didattica a distanza riguarderà gli studenti dalla seconda media in su, e il trasporto pubblico non potrà superare il 50% della capienza consentita. E che i nostri territori saranno divisi per zone: verdi, arancioni e rosse”, scrive in un post Matteo Piloni.
“La Lombardia, dato il nostro indice RT, sarà zona rossa, ma bisogna capire se chi guida la Regione si assumerà, come spero, la responsabilità di differenziare a livello territoriale. Crema, o Cremona, non sono Varese! Il nostro territorio, duramente colpito nei mesi scorsi, ha una situazione diversa da Milano, da Varese, Como e dalla Brianza. Perchè non tenerne conto? Almeno che i dati epidemiologici dicano il contrario, e allora è bene spiegarlo e dare trasparenza dei dati. Perchè spiegare bene le cose, aiuta tutti”, aggiunge il consigliere regionale dem.
“Detto ciò è utile ricordarci che ogni misura serve per contenere la diffusione del contagio e aiutare i nostri ospedali e non riempire le terapie intensive, che sono già sotto pressione, così come il personale tutto, già molto provato da questi mesi”.
Infine, insieme alle restrizioni, “è importante dare quanto prima comunicazione delle misure di sostegno economico per le attività che chiudono, ricordano che comunque ogni restrizione ha delle ricadute anche su quelle che non sono oggetto di sospensione”.