Beata Vergine di Loreto, patrona degli aviatori – Mons. Gianotti ha presieduto la Messa e ha firmato il ‘diario’ dell’Aeronautica

vescovo daniele

Con una santa Messa molto partecipata, celebrata in Duomo dal nostro vescovo Daniele e da numerosi sacerdoti della Diocesi, presente anche il diacono permanente Antonino Andronico, si è conclusa l’importante giornata di ieri in cui la Cattedrale, aderendo all’invito del 6° Stormo dell’Aeronautica Militare di Ghedi (BS), ha accolto la venerata immagine della Beata Vergine di Loreto, nell’anno del centenario della proclamazione della stessa a patrona degli aviatori.
Tanti i fedeli che per tutto il giorno sono accorsi davanti all’effigie, benedetta l’anno scorso dal Santo Padre, per pregare e altrettanti hanno preso parte all’Eucarestia delle ore 18, dove sono convenute diverse autorità delle Forze dell’Ordine e non solo: la rappresentanza dell’Aeronautica Militare, il cappellano militare don Marco, l’assessore Matteo Gramignoli per l’amministrazione comunale, le associazioni combattentistiche e d’arma, i vertici del comando di Crema dei Carabinieri e della Polizia.

Sull’immagine del volo d’aquila (per altro animale presente nello stemma dell’Aeronautica) e sul concetto di libertà si è focalizzata l’omelia di monsignor Gianotti. Citando il passo dell’Esodo 19,3-6 e del Deuteronomio 32,11, ha ricordato che il popolo di Israele viene sottratto dalla schiavitù a “volo d’aquila” e viene invitato a stipulare l’alleanza con il Dio che lo ha liberato. “Non è un caso, penso, che la Bibbia usi questa immagine del volo d’aquila per raccontare tale esperienza – ha dichiarato il Vescovo –. Delle varie conquiste che l’uomo ha potuto fare nel corso della sua storia, quella di riuscire a volare è forse quella che rende meglio la percezione della libertà”.
Cosa farne però di questo prezioso dono? “La risposta la troviamo già in parte nella storia di Israele: libertà per poter vivere nell’alleanza con Dio. Libertà per tradurre nella nostra stessa vita il ‘disegno d’amore’ della volontà di Dio – ha proseguito Gianotti –. La pienezza della risposta ci è stata data da Gesù Cristo; ma è già anticipata e profetizzata della Vergine Maria”. Lei che ha aderito al disegno d’amore pensato da Dio per lei, senza indugi e dubbi. Per i cristiani dunque la libertà non deve essere fine a sé stessa, ma deve essere impiegata per realizzare una vita piena, donata a Dio e ai fratelli.
“La Vergine di Loreto custodisca tutti gli aviatori, e custodisca tutti coloro che solcano i cieli; aiuti loro e tutti noi a essere riconoscenti a Dio per il dono della libertà che ci ha dato e sempre ci dà in Cristo. Ci aiuti a fare di questa libertà la radice di una carità sempre più forte e piena” l’augurio finale del Vescovo.

Prima della recita della preghiera dell’aviatore e della benedizione conclusiva, i ringraziamenti dell’Aereonautica a monsignor Gianotti per le parole pronunciate e per aver officiato la Messa, alla segretaria vescovile Marzia Corradini per l’organizzazione e a don Ersilio e don Angelo per l’ospitalità.
A seguire, mentre l’effige della Beata Vergine di Loreto lasciava la Cattedrale in direzione Linate, nella Sala Rossa dell’Episcopio il Vescovo ha apportato la propria firma sul “diario dell’Aeronautica” e dal colonello Roberto Del Vecchio, comandante del 6° Stormo, ha ricevuto un dono: lo stemma del corpo militare incorniciato in un quadro.