Vailate – Alla Fondazione Caimi proseguono le donazioni. Per le Cure Intermedie acquistati 10 letti elettrici

Fondazione Ospedale Caimi
Una delle donazioni dello stabilimento di Melzo al Caimi

Prosegue la solidarietà a favore della Fondazione Ospedale Caimi di Vailate, che come le altre realtà del settore hanno dovuto e devono tuttora far fronte a una situazione difficile. La mission è di proteggere i propri ospiti e garantire la continua erogazione dei servizi (visite specialistiche, analisi, etc).

Dall’appello iniziale una catena ininterrotta di solidarietà

Fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria la struttura sociosanitaria vailatese ha ricevuto numerose donazioni da privati e singoli cittadini. Tutto il territorio e non solo si è attivato a sostegno del Caimi. Come ben si ricorderà, nella fase più acuta della pandemia il direttore generale Paolo Maria Regonesi aveva lanciato un appello perché in difficoltà a reperire tutto il necessario – i dispositivi di protezione individuale – per garantire agli operatori sociosanitari di lavorare senza correre il rischio di essere contagiati. La richiesta di aiuto ha ricevuto in poco tempo una forte risposta. In tanti si sono mobilitati per donare mascherine, gel igienizzante e molto altro. C’è chi ha anche elargito una somma di denaro più o meno cospicua.

Grazie alle donazioni dallo stabilimento di Melzo acquistati 10 letti elettrici

Tra gli innumerevoli benefattori compare anche la ditta Galbani del Gruppo Lactalis (nella foto una donazione). Da marzo, infatti, lo stabilimento di Melzo ogni mese fa pervenire al Caimi notevoli quantità di salumi. Basti pensare che la prima consegna consisteva in ben 540 kg di salumi freschi. Da allora questo speciale contributo non si è mai interrotto. “Per noi si tratta di un forte sostegno, che sta permettendo un importante risparmio di spesa – spiega Regonesi –. Con i soldi, dunque, accantonati abbiamo potuto provvedere all’acquisto di 10 nuovi letti elettrici per le Cure Intermedie”.
Finora infatti solo il primo piano del reparto in questione è dotato di questo tipo di letto. L’idea dell’intero direttivo è di fornire anche gli altri due piani con tali strumenti in quanto molto pratici sia per il paziente sia per il personale. Quindi per ora si è provveduto con la sostituzione dei primi dieci, poi si proseguirà. “Ringrazio le tante persone e ditte che da marzo ci stanno aiutando sotto ogni forma” è il ringraziamento di Regonesi per tutti gli artefici della magnifica solidarietà che la Fondazione ha ricevuto e tuttora sta ricevendo.