CORONAVIRUS – Dopo il nuovo Dpcm, “il Governo garantisca il patto tra Stato e cittadini”

A fronte delle misure contenute nel nuovo Dpcm, il sindaco Stefania Bonaldi non ha mancato di dire la sua. “Misure pesanti, che generano altre fatiche e sofferenze, sacrifici per tante, tante categorie di cittadini. Faccio fatica a trovare parole che possano rassicurare, incoraggiare, o anche solo spiegare, credo che tutti noi si debba provare a immedesimarsi anche nei panni degli altri, per capire quanto gli sforzi richiesti siano generalizzati e diffusi”, ha subito commentato dop la firma del decreto del premier Conte. Senza dimenticare che il Dpcm “si propone di contenere la curva di aumento dei contagi, il cui andamento è molto preoccupante (e simile) in tutti i Paesi europei, ed evitare il collasso del sistema sanitario, prevenendo anche la necessità di un lockdown generalizzato”, ha aggiunto.

Il primo cittadino condivide la posizione espressa dal presidente dell’Anci, il sindaco di Bari Antonio Decaro:Il Governo garantisca il patto tra Stato e cittadini: uniti o salta il Paese”, ha scritto. Ecco le riflessioni del presidente Anci. 

“In queste ore, consapevoli di essere nel pieno di un’emergenza che necessita di risposte straordinarie, tutte le Istituzioni hanno un dovere: essere Istituzioni e assumersi la responsabilità delle decisioni e delle azioni. Con l’obiettivo della tenuta del Paese. Ma l’unico modo perché la risposta straordinaria funzioni è saldare un patto tra Stato e cittadini. Ai sacrifici chiesti alla popolazione devono corrispondere certezze da parte dello Stato: ristoro concreto e immediato a chi chiude senza lungaggini burocratiche. All’impegno dello Stato deve corrispondere il senso di responsabilità dei cittadini: rispettare le regole e limitare i contatti per contribuire a frenare il contagio. Nelle prossime settimane rischiamo di assistere a un ampliamento della frattura sociale di cui già si intravedono le prime avvisaglie. Oggi abbiamo più paura del futuro che del virus. I sindaci ne tengono conto e faranno tutto quanto è possibile per mantenere unite le comunità e per spegnere possibili reazioni violente a una situazione tanto difficile. Ma si aspettano che lo Stato faccia seguire alle promesse azioni concrete e tempestive: ristori immediati e automatici a fondo perduto, cassa integrazione e riduzione di imposte e affitti per le categorie colpite dalle restrizioni”.