NUOVO DPCM – Arriva la “stretta”: bar e ristoranti chiusi alle 18 e altre limitazioni. Stop a palestre e piscine

Giuseppe Conte

Firma a tarda notte per il nuovo Dpcm del premier Conte, dopo un confronto con le regioni e i capi delegazione. L’attesa “stretta” per cercare di contenere la curva dei contagi è arrivata. I numeri fanno paura. Confermato lo stop per ristoranti, bar, pub e gelaterie alle ore 18, ma non la chiusura domenicale (apertura sempre fino alle 18). Le nuove norme saranno in vigore da lunedì fino al 24 novembre. Il Comitato ha espresso perplessità sulla raccomandazione di limitare lo spostamento tra i Comuni (poi permessa), anche perché i dati mostrano che i nuovi focolai sono più che altro nelle aree metropolitane. Per la Scienza dubbi anche rispetto alla scelta di autorizzare le fiere internazionali.

L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza. Per contrastare la diffusione del contagio, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari almeno al 75 per cento delle attività, modulando ulteriormente la gestione degli orari d’ingresso e uscita degli alunni anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9”. Questo per il settore scuola.

Per il trasporto, è raccomandato alle persone di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, “salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”. Sempre sugli spostamenti, eliminato il riferimento ai movimenti fuori dal Comune; dunque è sempre permesso lo spostamento tra le Regioni. “Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento”. Stop anche alle attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, sospesi pure gli spettacoli aperti al pubblico nelle sale teatrali, da concerto, cinematografiche e in altri spazi, anche all’aperto.

Per le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), a parte la chiusura alle 18, il consumo al tavolo è consentito per un massimo di 4 persone per tavolo, salvo che tra conviventi; dopo le ore 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Nessun limite d’orario per la ristorazione negli alberghi e nelle altre strutture ricettive limitatamente ai clienti, che siano però alloggiati. Consegna a domicilio autorizzata, ma con rispetto delle norme igienico-sanitarie.