ECOMOSTRO SAN CARLO: Beretta: “Ora che si fa?”. Interpellanza di Forza Italia

Ancora sull’ecomostro di via Indipendenza. Ormai è una saga: genere fantasy o horror… scegliete voi. Il consigliere di Forza Italia Simone Beretta ha le sue idee e ha convocato un incontro stampa per presentarle. Sono contenute anche in un’interpellanza depositata in Comune, naturalmente insieme ai “compagni di banco” Laura Zanibelli e Antonio Agazzi. Tante le domande per la Giunta Bonaldi.

“Per tutto il periodo della gestione di questa partita insieme ai miei amici ho organizzato delle Novene, ma nemmeno il Padre Eterno ci ha ascoltati”, attacca con la solita ironia. Poi si fa serio ed esprime tutta la sua preoccupazione. “Saremo anche babbei, come scrive il signor Denti sui social, ma abbiamo deciso di protocollare quest’interpellanza per capire i prossimi passi che intende fare l’amministrazione rispetto a questa vicenda”. Innanzitutto “chiediamo all’amministrazione di tutelare la nostra onorabilità, siamo espressione di un consenso elettorale. Quanto scrive Denti sul nostro conto in Facebook e sul suo sito non va bene”. Detto questo, la prima riflessione – con quesito – è molto semplice: “Dato che la Gerundo Center non pagherà gli oneri di urbanizzazione vogliamo sapere – visto che Denti così scrive sul proprio profilo – chi gli avrebbe chiesto di intervenire per risolvere questa faccenda di San Carlo. Io no di certo, spero neppure l’amministrazione comunale. Mi auguro che intorno a questa storia non ci siano faccendieri”. 

Nell’interpellanza Beretta e FI si chiedono quale sia il futuro per l’ecomostro sancarlino. “Rispetto a tale incompiuta di centrosinistra, il nostro gruppo ha attenzionato, a ragione, gli obblighi previsti dalla convenzione tra il Comune e la Gerundo Center, mai rispettati da quest’ultima società, dal privato. Non abbiamo mai smesso di ripetere che l’amministrazione Bonaldi è responsabile di non aver messo in mora da subito il privato quando risultava in difetto, rispetto agli obblighi contrattuali, già dal novembre 2019”. Come noto, non sono stati di conseguenza incassati gli oneri di urbanizzazione previsti, 800.000 euro. “Non vogliamo neppure pensare che il Comune non avvierà la procedura per escutere la fidejussione rilasciata dal privato a garanzia di una serie di opere che avrebbe dovuto effettuare, dovute a fronte di un cambio di destinazione d’uso accordato, comprensivo di aumento volumetrico relativo all’immobile in questione”. La speranza dei forzisti – si legge sempre nel documento – fino a prova contraria, è che la procedura per escutere la fidejussione vada a buon fine. “In attesa di vedere cosa accadrà, si tratta ora di capire come il Comune pensi di tutelarsi per il futuro”.

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