CELEBRAZIONI LITURGICHE: NESSUN CAMBIAMENTO

Il vescovo Daniele ha informato i sacerdoti che per quanto riguarda la liturgia non cambia nulla con il nuovo DCPM del Governo.
“Vi trasmetto – scrive – quanto comunicato alla data di oggi, 20 maggio 2020, dalla Segreteria Generale della Conferenza Episcopale italiana, dopo la pubblicazione del nuovo DPCM datato 18 ottobre 2020.

La Segreteria generale della CEI comunica che, per quanto riguarda la vita liturgico-sacramentale, non vi sono variazioni rispetto a quanto previsto dal Protocollo del 7 maggio circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo e le successive integrazioni.
“Anche per la catechesi e gli incontri formativi nulla è cambiato, si segua il protocollo che prevede l’uso della mascherina sempre, anche quando si è seduti e l’adeguatezza degli spazi che consentano il distanziamento fisico come previsto”.
La Segreteria CEI ricorda inoltre che sono da tenere in conto le normative regionali e locali che tuttavia, per ora, non modificano quanto sopra indicato.

Inoltre, precisa la Segreteria CEI, “le riunioni di organismi di governo sono consentite (ad esempio: Consiglio episcopale, Consiglio presbiterale, Cda di Enti, Consiglio affari economici, Collegio consultori…) perché a numero chiuso, anche se il DPCM ‘raccomanda fortemente’ la modalità a distanza (on line).
Per gli altri organismi di partecipazione si consiglia massima prudenza, evitando la compresenza fisica e ‘raccomandando fortemente’ la modalità a distanza (on line)”.

Queste si possono tenere presenti come orientamento anche per le diverse attività in programma in parrocchia, adottando criteri di attenzione e prudenza ma, al tempo stesso, evitando inutili allarmismi e incoraggiando i fedeli a curare la vita di fede anche come aiuto e forza in questa perdurante situazione di incertezza.