COMITATO VERITÀ E GIUSTIZIA OSPITI RSA – Domani e il 25 ottobre banchetto in piazza e al mercato

Un incontro del Comitato nei mesi scorsi
“Il Comitato Verità e Giustizia ospiti Rsa” di Crema sarà presente con un banchetto per la distribuzione di volantini nelle giornate di sabato 17 ottobre (presso l’incrocio di via Verdi con via Tensini, zona Mercato, dalle 9 alle 12.30) e domenica 25 ottobre in piazza Duomo dalle 15.30 alle 19.30.
“L’iniziativa vuole sensibilizzare la cittadinanza cremasca sulle morti avvenute nelle strutture gestite dalla Fondazione Benefattori Cremaschi nel periodo della pandemia e informare della presenza e sulla disponibilità del Comitato, per chi volesse aderire”, spiegano Antonio Macrì e gli altri iscritti.
“Siamo i parenti degli ospiti della Rsa (casa di riposo) di via Zurla e del reparto di riabilitazione dell’ex Kennedy e ci battiamo per ottenere verità e giustizia per le oltre 130 persone decedute in circa tre mesi, a fronte dei 58 decessi avvenuti nel corso dell’anno 2019″, si legge in un passaggio del volantino in distribuzione.
Il Comitato lamenta tamponi eseguiti con notevole ritardo e “non su tutti i pazienti”, ma anche carenze organizzative nella gestione complessiva dell’emergenza. “Una gestione sommaria, rincorrendo gli avvenimenti, lasciando i preposti e gli operatori nella incertezza più assoluta su cosa fare e come farlo”.
Come noto anche qui le indagini della Procura sono in corso. Macrì e soci nel volantino spiegano che “al Procuratore della Repubblica di Cremona, dottor Pellicano, metteremmo volentieri a disposizione le nostre testimonianze, proprio perché vogliamo che istituzioni come la Fondazione Benefattori Cremaschi tornino a essere considerati luoghi rappresentativi per la qualità dell’accoglienza e la cura della persone anziane e fragili. Il nostro solo obiettivo è quello di ottenere verità e giustizia e pertanto continuiamo a chiedere a gran voce di essere sentiti dalla Procura della Repubblica, come persone che hanno vissuto sulla loro pelle quanto accaduto ai propri familiari”.