DIOCESI – Celebrato dal Vescovo il Mandato ai catechisti

“Ricominciamo, fedeli alla sua Grazia”. Questo il titolo della celebrazione del Mandato ai catechisti, presieduta in Cattedrale, la sera di martedì 13 ottobre, dal vescovo Daniele. Nel rispetto delle norme antiCovid erano presenti solo alcuni rappresentanti per ogni parrocchia, mentre gli altri han potuto seguire il momento di preghiera trasmesso dai media diocesani.

Il Mandato arriva dopo un anno catechistico reso difficile e complicato dalla pandemia e dal lockdown e all’inizio di un nuovo cammino sul quale – sempre a causa dell’emergenza sanitaria – sembrano allungarsi ombre e timori. “Ma – ha detto nel saluto iniziale don Luciano Pisati, direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano – il nostro desiderio è quello di non lasciarci vincere dalle paure, di non accontentarci del minimo, ma di guardare avanti con speranza, anche attraverso strade nuove, certi della presenza del Signore”.

La celebrazione, accompagnata nel canto dal Coro Akathistos di Sergnano, è iniziata con l’invocazione alla Trinità e l’invocazione allo Spirito Santo. A seguire, la lettura di una riflessione dell’Ufficio Catechistico Nazionale sul significato dell’essere cristiani nel tempo della pandemia e dopo l’esperienza del lockdown: “segni dei tempi” è stato rilevato, ma decisivi per passare “da una pastorale preoccupata di programmi e strutture a una pastorale attenta alle persone concrete”. Un’occasione, quindi, per le comunità e anche per la catechesi, per cambiare e “accogliere le persone nella realtà della loro vita, comprenderle in profondità e proporre loro cammini di crescita nella fede”.

La celebrazione è proseguita con l’ascolto della Parola di Dio: il brano degli Atti degli Apostoli – proclamato dal neo diacono permanente Alessandro Benzi – ha proposto la figura di Barnaba, l’apostolo presente fin dalla prima comunità in Gerusalemme e poi inviato ad Antiochia.

Barnaba e la sua vicenda sono stati al centro dell’intervento del vescovo Daniele, che ha colto nell’apostolo “un aiuto per riprendere il nostro cammino”. La difficile situazione vissuta in quel tempo da Barnaba si è trasformata positivamente e la missione non s’è fermata, portando frutto altrove: una crisi si è così trasformata in una nuova tappa dell’annuncio di Gesù Cristo. “È un insegnamento anche per noi – ha detto monsignor Gianotti – chiamati a non avvilirci dopo le difficoltà vissute e che probabilmente, speriamo in forma minore, dovremo vivere. Barnaba si è fidato di Dio e si è rallegrato davanti ai molti che annunciavano a tutti che Gesù è il Signore”.

Dio non lascia mai soli. Partendo da questa certezza, il Vescovo ha “consegnato” ai catechisti tre atteggiamenti da rendere concreti: l’incoraggiamento, “che significa infondere fiducia”; la perseveranza, “che è saper fare i conti anche con le fatiche che la vita, pure di fede, comporta, ma saper andare avanti”; la consolazione, “certi che Dio è con noi e che ci chiama all’aiuto reciproco”. Monsignor Gianotti ha esortate le nostre comunità e le Unità pastorali a essere accoglienti e gioiose, a non aver paura nel coinvolgere figure nuove, a saper vedere sempre – come Barnaba – la Grazia di Dio.

Dopo la preghiera-canto di invito alla lode e la professione di fede, il vescovo Daniele ha conferito il Mandato ai Catechisti. Poi, a un rappresentante delle comunità, la consegna di una copia del nuovo Direttorio per la Catechesi. Infine, la bella preghiera del catechista e la benedizione.